Agricoltura sarda a rischio: Coldiretti lancia l’allarme

Il tessuto agricolo e zootecnico sardo si trova a navigare acque tempestose, segnate da una complessa rete di sfide strutturali e congiunturali che ne minano la resilienza e la sostenibilità a lungo termine.
Un’analisi approfondita della situazione rivela un quadro che va ben oltre le semplici difficoltà contingenti, evidenziando la necessità di un ripensamento strategico e di un impegno politico concreto.
Per affrontare questo scenario, Coldiretti Sardegna ha avviato un ciclo di incontri territoriali, un vero e proprio “stato del settore” itinerante, che intende catalizzare l’attenzione sulle problematiche cruciali e proporre soluzioni concrete.

Il percorso, che si dipana attraverso le province dell’Isola, non si configura come un mero atto di protesta, ma come un’opportunità di dialogo costruttivo e di condivisione di competenze.

L’obiettivo è fornire alla classe politica e alle istituzioni un quadro esaustivo delle esigenze del mondo agricolo, basato su dati concreti e sull’esperienza diretta dei produttori.

La mobilitazione, in caso di inadempienze, rappresenta l’ultima risorsa, un segnale inequivocabile della frustrazione e dell’urgenza di intervenire.
Tra le criticità emergenti, spiccano i bandi per i giovani agricoltori, strumenti vitali per il ricambio generazionale e l’innovazione, che risentono di ritardi nell’erogazione e di procedure complesse.
L’incertezza sui pagamenti agricoli, spesso legati a fluttuazioni economiche e a ritardi burocratici, genera tensioni finanziarie e compromette la pianificazione delle attività produttive.
L’emergenza siccità, un problema cronico nell’Isola, aggrava ulteriormente la situazione, richiedendo investimenti in infrastrutture idriche e in pratiche agricole sostenibili.

La classificazione dei territori, spesso inadeguata o obsoleta, penalizza le aziende agricole che operano in aree marginali o a rischio, impedendo loro di accedere a misure di sostegno mirate.
L’appuntamento di Oristano, punto di partenza del tour, si concentrerà in particolare su questi temi, con un focus specifico sulle misure di primo insediamento e sulle opportunità di finanziamento per i giovani imprenditori agricoli.

Nei successivi incontri, nelle province di Sassari, Nuoro e Cagliari, verranno affrontati temi specifici legati alle caratteristiche e alle esigenze dei diversi territori.

Si discuterà della filiera agroalimentare sarda, del suo potenziale di sviluppo e delle sfide legate alla competitività sui mercati nazionali e internazionali.

Si analizzeranno le opportunità offerte dall’agricoltura biologica e dall’agricoltura di precisione, come strumenti per ridurre l’impatto ambientale e migliorare la qualità dei prodotti.

Si esamineranno le implicazioni del cambiamento climatico e la necessità di adottare pratiche agricole resilienti.
L’iniziativa di Coldiretti Sardegna rappresenta un appello alla responsabilità politica e istituzionale, un invito a superare le logiche di breve termine e a investire nel futuro del settore primario, pilastro fondamentale dell’economia e dell’identità culturale dell’Isola.
Non si tratta solo di garantire la sopravvivenza delle aziende agricole, ma di promuovere uno sviluppo sostenibile, capace di valorizzare il territorio, di creare occupazione e di preservare il patrimonio agroalimentare sardo per le future generazioni.

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