Crisi occupazionale a Carbonia: lavoratori in assemblea per il futuro

La complessa situazione occupazionale che affligge il territorio carboniese e l’intera area industriale del Sulcis Iglesiente si concentrerà domani in un’assemblea cruciale.
Le segreterie territoriali dei sindacati Fim Cisl, Fim Fiom, Uilm e Cobas hanno indetto per le ore 9:00-12:00 un incontro con i lavoratori del settore metalmeccanico coinvolti nella vertenza Sider Alloys, presso la sede dell’Auser in via Liguria, a Carbonia.

L’appuntamento assume un significato ancora più ampio, accogliendo anche le maestranze della Gms, attualmente sospese dalla loro attività a causa della cassa integrazione, un sussidio economico ancora non erogato, e gli ex dipendenti Alcoa, ormai in mobilità in deroga e in attesa, con crescente ansia, dell’indennità di integrazione alla mobilità.

Questa convocazione rappresenta un momento di confronto e di decisione per lavoratori che si trovano ad affrontare un futuro incerto, segnato dalla perdita di posti di lavoro e dalla precarietà economica.

La vertenza Sider Alloys, in particolare, simboleggia le difficoltà strutturali di un comparto industriale cruciale per il Sulcis, un’area storicamente legata alla siderurgia e all’alluminio.
Il fallimento o la difficoltà di rilancio di aziende come Sider Alloys non sono meri eventi aziendali, ma rappresentano una ferita aperta per l’intera comunità, con ripercussioni sociali ed economiche di vasta portata.

L’assemblea non si limiterà a una semplice discussione della situazione attuale.
Le sigle sindacali hanno annunciato l’intenzione di focalizzare l’attenzione sulle responsabilità politiche delle istituzioni regionali e nazionali, accusate di non essere riuscite a fornire risposte concrete e a elaborare strategie efficaci per la salvaguardia dell’occupazione e per il rilancio del tessuto industriale locale.
Si tratterà di un momento di forte pressione, volto a sollecitare interventi risolutivi e a denunciare le carenze di un sistema che sembra incapace di proteggere i lavoratori e di favorire lo sviluppo sostenibile del territorio.

Tra le possibili iniziative che emergeranno dal confronto assembleare, si prefigurano azioni di sensibilizzazione, mobilitazioni, e la ricerca di nuove forme di interlocuzione con le istituzioni, al fine di ottenere garanzie occupazionali, percorsi di riqualificazione professionale e progetti di sviluppo industriale che tengano conto delle specificità del territorio e delle competenze dei lavoratori.
L’obiettivo finale è quello di trasformare la crisi in un’opportunità per ripensare il futuro del settore metalmeccanico nel Sulcis Iglesiente, costruendo un modello più resiliente, innovativo e socialmente equo.

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