Il rinnovo alla presidenza della Fipe Confcommercio Sud Sardegna, con Emanuele Frongia confermato per un quinquennio, segna non un traguardo celebrativo, ma l’assunzione di un mandato impegnativo e cruciale per il futuro del settore della ristorazione e dell’ospitalità nell’isola.
La rielezione di Frongia, affiancato da un direttivo composto da figure chiave come Danilo Argiolas, Maria Carta, Efisio Mameli, Antonio Musiu, Luigi Pomata e Simone Pili, si configura come un segnale di continuità e di direzione strategica mirata a trasformare il Sud Sardegna in un modello virtuoso a livello nazionale.
La visione che anima la Fipe Confcommercio Sud non si limita a preservare lo status quo, ma ambisce a ridefinire le dinamiche territoriali, promuovendo un’economia del turismo capace di generare sviluppo sostenibile e occupazione di qualità.
L’obiettivo è quello di capitalizzare il potenziale intrinseco del territorio, un potenziale che si manifesta in una ricca tradizione culinaria, in paesaggi mozzafiato e in un’ospitalità genuina, ma che rischia di essere soffocato da criticità strutturali.
Il cuore del programma di Frongia è rappresentato da un’urgente necessità di intervento su aree strategiche che condizionano la competitività del settore.
La sicurezza, intesa come garanzia di un ambiente accogliente e protetto per residenti, turisti e operatori, è prioritaria.
Parallelamente, una mobilità efficiente e moderna, capace di decongestionare i centri urbani e di facilitare l’accesso alle aree più remote, è imprescindibile.
Il decoro urbano, la programmazione attenta e lungimirante dello sviluppo territoriale e la facilitazione dell’accesso al mercato del lavoro, soprattutto per i giovani, costituiscono pilastri fondamentali di questa visione.
Il trasporto, in particolare, emerge come il nodo cruciale da sciogliere.
La dipendenza esclusiva dal mercato interno limita la capacità di crescita della regione, che aspira a intercettare un flusso turistico più ampio e diversificato.
La Fipe Confcommercio Sud si impegna a operare attivamente per influenzare le decisioni politiche in materia di trasporti, promuovendo investimenti infrastrutturali e soluzioni innovative.
I numeri parlano chiaro: Cagliari vanta un tessuto imprenditoriale robusto, con circa 1200 attività di pubblici esercizi che generano un fatturato di 265 milioni di euro e richiedono quasi 3000 figure professionali nei periodi di punta.
Tuttavia, la recente ondata di chiusure, con 345 bar cessati in un solo anno nell’isola, lancia un allarme che non può essere ignorato.
Questo dato, oltre a rappresentare una perdita economica e sociale, evidenzia la fragilità del sistema e la necessità di misure di sostegno concrete per le imprese.
L’impegno della Fipe Confcommercio Sud si rivolge dunque alla creazione di un ecosistema favorevole allo sviluppo del settore, attraverso il dialogo costante con le istituzioni, la promozione di iniziative di formazione e aggiornamento professionale e la valorizzazione dell’identità territoriale.
La visione di Frongia è quella di una Sardegna capace di reinventarsi, di abbracciare l’innovazione senza rinnegare le proprie radici, e di diventare un punto di riferimento per il turismo di qualità nel Mediterraneo.

