Mercato del Lavoro in Sardegna: Crescita e Nuove Opportunità nel 2025

Il recente rapporto dell’Osservatorio Regionale del Lavoro, analizzando l’andamento del mercato sardo negli ultimi tre mesi del 2025 e confermando i trend positivi già riscontrati nei nove mesi precedenti, dipinge un quadro occupazionale dinamico e in evoluzione.

L’assessora al Lavoro, Desirè Manca, sottolinea come questi dati costituiscano una solida convalida dell’efficacia delle politiche attive messe in campo, frutto di una sinergia virtuosa tra istituzioni, imprese e comunità locale, capace di generare opportunità di lavoro non solo quantitative, ma anche qualitative.
Il numero di assunzioni nel corso del 2025 si attesta a 305.555, leggermente superiore rispetto alle 305.429 del 2024, mentre il saldo tra entrate e uscite mantiene un segno positivo, con 49.945 nuove posizioni create.

Questo risultato non è meramente numerico; riflette un impegno collettivo orientato a sostenere l’imprenditoria locale e a fornire ai lavoratori strumenti per prosperare in un contesto economico in trasformazione.

Un elemento particolarmente incoraggiante è la crescita dei contratti a tempo indeterminato, che registrano un aumento del 3%, salendo da 34.122 a 35.146.

Questa tendenza indica un consolidamento delle opportunità lavorative e una maggiore sicurezza per i lavoratori, suggerendo un cambiamento strutturale verso forme contrattuali più stabili e durature.

La crescita dei contratti a tempo indeterminato non è solo un dato economico, ma anche un indicatore di fiducia nel futuro e un segnale di responsabilità sociale.

Il settore del turismo e dei servizi, tradizionalmente traino dell’economia sarda, continua a mostrare vitalità, con un incremento dell’1,8% nelle assunzioni.
Questo dato sottolinea l’importanza di investire in infrastrutture turistiche, formazione del personale e promozione del territorio per massimizzare il contributo del turismo all’occupazione.
Anche la Pubblica Amministrazione contribuisce in modo significativo alla creazione di posti di lavoro, con una crescita del 10%.
Questo dato riflette non solo l’espansione dei servizi pubblici, ma anche la capacità dell’amministrazione di attrarre e valorizzare competenze professionali, promuovendo al contempo l’efficienza e la digitalizzazione.

L’analisi del mercato del lavoro rivela inoltre una positiva inclusione di categorie tradizionalmente più vulnerabili.

I giovani tra i 18 e i 24 anni mostrano un incremento delle assunzioni, seppur modesto (+0,78%), mentre la componente straniera registra una crescita significativa (+12,58%), testimoniando una maggiore integrazione nel tessuto lavorativo regionale.
L’inclusione di questa forza lavoro diversificata non solo arricchisce il mercato del lavoro, ma stimola anche l’innovazione e la competitività.

È significativo notare l’aumento delle opportunità per i lavoratori maturi (55-64 anni) e gli over 65 (+6,6% e +10,3% rispettivamente), dimostrando che il sistema regionale riconosce e valorizza l’esperienza e le competenze acquisite nel corso della vita professionale.
Questa tendenza contrasta con modelli obsoleti e promuove un mercato del lavoro più equo e inclusivo, in grado di sfruttare al meglio il potenziale di tutte le fasce d’età.
Infine, il notevole aumento dei tirocini (+20,16%, con 4.667 attivazioni) rappresenta un investimento strategico nel futuro, offrendo ai giovani un percorso di apprendimento e inserimento professionale, e alle imprese l’opportunità di formare e selezionare talenti.
L’incremento dei tirocini femminili (+23,03%) sottolinea l’importanza di promuovere la parità di genere nel mondo del lavoro.

La crescita dei tirocini tra i profili più maturi conferma il ruolo cruciale di questi percorsi formativi anche per la riqualificazione e il reinserimento professionale.

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