L’evoluzione del credito immobiliare in Sardegna: analisi e dinamiche territoriali (2025)L’anno 2025 rivela un quadro in evoluzione per il mercato dei mutui in Sardegna, delineato dai dati dell’Osservatorio MutuiOnline.it.
Nonostante una stabilità apparente nella durata media dei finanziamenti – attestata a circa 24 anni e 10 mesi – si riscontra un significativo aumento dell’importo medio richiesto, salito a 128.000 euro, rispetto ai 123.700 euro del 2024.
Questo incremento, più che un semplice aggiustamento inflazionistico, suggerisce una crescente necessità di liquidità per l’accesso alla proprietà immobiliare, o un adeguamento delle strategie di finanziamento rispetto all’aumento dei prezzi.
Parallelamente, si registra un aumento del valore medio degli immobili nell’isola, che si attesta a 193.100 euro, segnando un incremento rispetto all’anno precedente.
Questo dato, unitamente alla crescita dell’importo medio richiesto, indica una pressione al rialzo sui costi abitativi, e una potenziale difficoltà per le fasce di popolazione meno abbienti nell’acquisire una casa.
L’età media dei mutuatari, anch’essa in crescita (41 anni e 7 mesi), riflette una potenziale modifica nel profilo dei richiedenti, con una maggiore propensione all’accesso al credito da parte di persone più mature, presumibilmente con una maggiore stabilità finanziaria.
Le finalità dei finanziamenti offrono spunti interessanti.
L’acquisto della prima casa continua a dominare, rappresentando il 61,4% delle richieste.
Tuttavia, l’incidenza dei mutui per l’acquisto di seconde case (9,8%) sottolinea l’interesse per il mercato immobiliare come investimento, o per esigenze abitative aggiuntive.
La significativa quota di richieste di surroga (22,7%) evidenzia la sensibilità dei consumatori alle condizioni di mercato e la ricerca di soluzioni più convenienti, suggerendo una diffusa attenzione alla gestione del debito.
La prevalenza del tasso fisso (96,2%) riflette una forte avversione al rischio e una ricerca di stabilità, in un contesto economico caratterizzato da incertezza.
Le disomogeneità territoriali delineano un quadro complesso.
L’Ogliastra si distingue per la popolazione più giovane che richiede mutui, indicando potenzialmente un maggiore dinamismo demografico e una più facile accessibilità al credito per i giovani.
Al contrario, Carbonia Iglesias registra un’età media più alta, suggerendo possibili difficoltà economiche o una diversa composizione demografica.
La durata media dei mutui concessi a Carbonia Iglesias è la più lunga della regione, forse come risposta alla maggiore difficoltà di sostenere rate più elevate, o a condizioni di reddito meno favorevoli.
A Nuoro, invece, si registrano le durate più brevi, indicando una maggiore capacità di rimborso o una diversa tipologia di mutuatari.
Le differenze negli importi richiesti e nel valore medio degli immobili riflettono le specifiche dinamiche del mercato locale.
Cagliari si conferma il fulcro del mercato immobiliare, con importi richiesti e valori degli immobili più elevati.
Carbonia Iglesias, al contrario, si posiziona all’estremo opposto, con importi più contenuti e immobili meno costosi.
Queste differenze territoriali suggeriscono una polarizzazione del mercato, con aree più dinamiche e costose e altre con maggiori difficoltà di sviluppo.
Analizzare queste disparità è cruciale per la definizione di politiche abitative mirate e per la promozione di un mercato immobiliare più equo e accessibile a tutti.








