Un’iniezione di fiducia per la filiera del Pecorino Romano: Sardegna e Governo al lavoro per contrastare l’impatto dei dazi USAUn’atmosfera di rinnovata speranza permea il settore caseario sardo, con particolare riferimento al Consorzio del Pecorino Romano, a seguito di un cruciale incontro tra la Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, l’Assessore all’Agricoltura, Gianfranco Satta, e il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.
L’incontro, definito “positivo” dalla governatrice, ha visto la discussione di strategie e strumenti volti a mitigare l’impatto dei dazi imposti dagli Stati Uniti, un mercato primario di assoluta importanza per l’economia sarda.
La Regione Sardegna, consapevole della fragilità della filiera e del peso specifico del mercato statunitense, ha già predisposto una serie di misure di sostegno.
L’obiettivo condiviso con il Ministero dell’Agricoltura è duplice: non solo attenuare le conseguenze immediate dei dazi, ma anche estendere l’efficacia di tali interventi a livello nazionale, rafforzando così la resilienza dell’intera filiera casearia italiana.
La Presidente Todde ha sottolineato la necessità di un approccio proattivo, volto a salvaguardare il reddito degli allevatori e dei produttori, i quali rappresentano l’anello più vulnerabile della catena agroalimentare.
“Il nostro impegno è proteggere l’intera filiera, garantendo che gli operatori non subiscano danni a causa di fattori esterni come i dazi,” ha affermato, evidenziando un ascolto attento e una concretezza nelle proposte emerse durante la discussione.
La collaborazione si prospetta incisiva, con l’impegno a sviluppare misure mirate e tempestive.
L’Assessore Satta ha espresso grande soddisfazione per l’avvio di un percorso che mira a fornire una risposta tangibile alla problematica dei dazi.
Ha focalizzato l’attenzione sui pastori, considerati “l’anello debole” dell’agricoltura sarda, sottolineando come la serenità del mercato sia intrinsecamente legata al benessere delle famiglie che operano nel settore agricolo.
Gli interventi, previsti nelle prossime settimane, saranno calibrati per restituire fiducia e stabilità, tutelando al contempo l’occupazione e il tessuto sociale delle aree rurali.
L’incontro rappresenta non solo una risposta immediata alla crisi, ma anche un’opportunità per ripensare la strategia commerciale del Pecorino Romano, diversificando i mercati di esportazione e rafforzando la presenza sui mercati interni.
La sfida, ora, è trasformare le promesse in azioni concrete, garantendo un futuro sostenibile per la filiera casearia sarda e preservando l’eccellenza del Pecorino Romano, un prodotto simbolo dell’identità e della tradizione agroalimentare italiana.
Si prefigura un’azione sinergica, che coinvolga istituzioni, produttori e consorzi, per affrontare le complessità del mercato globale e proteggere il patrimonio caseario italiano.

