La tensione resta palpabile al Sulcis Iglesiente, dove gli operai di Eurallumina, da tre giorni asserragliati nel silos 3 a quaranta metri d’altezza, mantengono un presidio di protesta che ha assunto i tratti di un’emergenza sociale ed economica.
La visita del presidente della Provincia del Sulcis, Mauro Usai, affiancato dai consiglieri Gianluigi Loru (ambiente) e Romeo Ghilleri (industria), rappresenta un gesto di solidarietà istituzionale volto a rompere il muro di silenzio che avvolge la vicenda.
Il presidio non è semplicemente una rivendicazione salariale, ma l’esplosione di una profonda frustrazione nei confronti di una politica industriale percepita come fallimentare.
Gli operai, e con loro le loro famiglie, incarnano il destino di un intero territorio martoriato dalla crisi, da anni testimone della progressiva desertificazione industriale che ne ha eroso il tessuto produttivo e il futuro.
La protesta è un grido d’allarme che si propaga ben oltre i cancelli di Eurallumina, riflettendo le inquietudini e le speranze di una comunità intera.
“Siamo al fianco di questi lavoratori, custodi di un sapere e di un’esperienza che il Sulcis Iglesiente non può permettersi di perdere,” afferma il consigliere Ghilleri, sottolineando l’importanza strategica di un intervento tempestivo da parte del Governo.
La richiesta non è solo un atto di cortesia, ma un imperativo morale e una necessità economica.
Il rilancio industriale non è un optional, ma una condizione imprescindibile per la sopravvivenza di un territorio che ha perso decine di migliaia di posti di lavoro e assiste, impotente, alla dispersione di talenti e competenze.
Il problema di Eurallumina si inserisce in un quadro più ampio di vertenze industriali irrisolte, come quella del polo di Portovesme, che amplificano il senso di abbandono e di precarietà che affligge la popolazione.
La Provincia, con la voce del presidente Usai, ribadisce il proprio impegno a sostenere l’industria, consapevole che la sua vitalità è strettamente legata al benessere sociale.
“È inaccettabile assistere alla continua erosione del reddito e all’impoverimento del tessuto sociale,” dichiara Usai, evidenziando l’urgenza di un cambio di rotta.
La protesta degli operai di Eurallumina non è solo una questione locale, ma un campanello d’allarme per l’intero Paese.
Richiede un’azione coordinata tra istituzioni, imprese e sindacati, finalizzata a definire una nuova strategia industriale che valorizzi le risorse del territorio, promuova l’innovazione e crei opportunità di lavoro sostenibili.
Il futuro del Sulcis Iglesiente, e con esso quello di intere comunità, è appeso a un filo, e la risposta che arriverà determinerà il destino di una regione che ha ancora tanto da offrire, ma che rischia di essere soffocata dalla crisi.







