Verde sardo in crescita: opportunità e sfide per il settore.

Il verde sardo in crescita: un settore economico in espansione tra opportunità e sfideIl comparto della cura e manutenzione del verde e del paesaggio in Sardegna sta vivendo una fase di dinamismo significativo, come evidenziato da un’analisi recente dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna.
I dati relativi al secondo semestre del 2025 rivelano un aumento delle imprese regolarmente iscritte alle Camere di Commercio, attestandosi a 838 unità, con un impatto positivo sull’occupazione che conta 2.233 addetti.
Questa crescita, seppur incoraggiante, si inserisce in un contesto di profonde trasformazioni ambientali e di una crescente consapevolezza del valore del paesaggio sardo.

L’artigianato gioca un ruolo cruciale in questo scenario, rappresentando la spina dorsale del settore, con 532 imprese (circa il 63,5% del totale) che impiegano 755 persone.
Rispetto al 2022, quando il settore contava 807 imprese e 1.137 addetti, si osserva un netto incremento sia in termini di numero di aziende che di posti di lavoro generati.
La distribuzione geografica delle imprese rivela una concentrazione maggiore nella provincia di Sassari (428 imprese, di cui 310 artigiane e 906 addetti), seguita da Cagliari (260 imprese, di cui 134 artigiane e 353 dipendenti) e da Nuoro (120 imprese, di cui 72 artigiane e 253 dipendenti).
La provincia di Oristano mostra una realtà più contenuta, ma con una densità occupazionale notevole (30 imprese, di cui 16 artigiane e 367 addetti).
Questo sviluppo economico, tuttavia, non è privo di ombre.

Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, sottolinea con fermezza il problema del lavoro sommerso e della concorrenza sleale, pratiche diffuse che danneggiano l’etica professionale e la legalità.

L’elusione delle normative fiscali e di sicurezza sul lavoro, perpetrata da operatori abusivi, rappresenta una seria minaccia per la sostenibilità del settore e per la tutela dei diritti dei lavoratori.
Confartigianato Imprese Sardegna lancia un appello per contrastare questo fenomeno, promuovendo l’importanza di un’attività professionale seria e trasparente.
La crescente attenzione all’ambiente e alla sostenibilità rende imprescindibile la qualificazione professionale di chi si occupa della cura del paesaggio.

La manutenzione delle aree verdi, in particolare con l’arrivo delle piogge e l’intensificarsi delle esigenze stagionali, richiede competenze specifiche e un approccio responsabile.

La scelta di professionisti qualificati non solo garantisce un servizio di alta qualità, ma contribuisce anche alla salvaguardia del patrimonio naturale sardo, promuovendo pratiche sostenibili e rispettose dell’ambiente.
La crescente consapevolezza dei consumatori e la richiesta di servizi professionali ed ecosostenibili, stimolano la nascita di nuove figure specializzate nel settore, come agronomi paesaggisti, giardinieri esperti in tecniche di giardinaggio biologico e specialisti nella gestione delle risorse idriche.
L’investimento nella formazione e nell’innovazione tecnologica rappresenta quindi la chiave per uno sviluppo futuro del settore, in grado di coniugare crescita economica e tutela del territorio.

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