La sessione del Consiglio regionale, avviata questa mattina, si configura come un complesso e prolungato processo di revisione finanziaria, volto all’approvazione di una manovra di assestamento di bilancio di circa 800 milioni di euro, promossa dalla Giunta.
L’iter, già segnato dalle tensioni della settimana precedente e rallentato dall’urgente necessità di elaborare un provvedimento legislativo specifico a sostegno degli allevatori colpiti dall’emergenza della dermatite bovina, si prefigge di concludersi, seppur in un clima di forte contrapposizione, entro le prossime ventiquattro ore.
L’inizio dei lavori ha visto una relativa fluidità nell’esame dei primi articoli della manovra, mentre persiste l’incertezza sul timing di discussione di una norma bipartisan, unanimemente riconosciuta come prioritaria, la cui presentazione in Aula resta sospesa in attesa di definire la sua priorità rispetto all’assestamento stesso.
La possibilità di interrompere il flusso di lavoro per un voto anticipato alimenta ulteriormente l’agitazione interna.
Le prime frecce avvelenate non si sono fatte attendere: esponenti di centrodestra, in particolare i capigruppo e i vice di Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu e Fausto Piga, hanno lanciato accuse di scarsa lungimiranza nei confronti della Presidente Todde, ipotizzando una sua possibile intenzione di dimettersi, imitando la scelta del governatore calabrese Occhiuto.
Un’azione che, pur con un ritardo significativo, verrebbe percepita come una mossa strategica, ma che in ogni caso aggraverebbe un quadro politico già fragile.
Il rischio di uno scioglimento del Consiglio regionale e di nuove elezioni, evento inedito nella storia repubblicana italiana, incombe, alimentato dalle recenti vicende legate alla decadenza di alcuni consiglieri.
La risposta del capogruppo del Partito Democratico, Roberto Deriu, è stata immediata e decisa: smentendo categoricamente le voci di una possibile dimissione anticipata della Presidente.
Afferma con sicurezza che i promotori di una tale iniziativa verranno smentiti, mettendo addirittura in gioco la propria reputazione con una scommessa.
Deriu invita poi i colleghi a concentrarsi sui problemi reali della Sardegna, relegando in secondo piano le polemiche infittive.
Il disegno di legge di assestamento, articolato in 21 articoli raggruppati in quattro capi, affronta una vasta gamma di questioni finanziarie e gestionali.
I primi due capi sono dedicati alla formalizzazione e al pagamento di debiti pregressi, autorizzando le spese necessarie per adempiere agli obblighi contributivi nei confronti dell’ANAC relativi ad esercizi precedenti e per assicurare la stabilità finanziaria delle aziende sanitarie.
L’articolo 8, inserito nel terzo capo, introduce interventi cruciali in settori strategici come la sanità, le politiche sociali, la gestione dell’emergenza dermatite bovina – un problema che impatta significativamente l’allevamento – l’agricoltura, i lavori pubblici, l’urbanistica, gli enti locali e la tutela dell’ambiente.
L’ampiezza degli ambiti trattati sottolinea la complessità e l’urgenza di questa revisione di bilancio, la cui approvazione determinerà in larga misura il futuro economico e sociale della Sardegna.
La discussione, pertanto, si preannuncia tutt’altro che semplice, tra interessi divergenti e accuse reciproche.