Il bilancio triennale 2026-2028 del Comune di Cagliari, approvato con una dotazione complessiva di 533 milioni di euro, delinea una strategia finanziaria volta a consolidare i servizi essenziali e a proiettare la città verso un futuro di maggiore resilienza e sviluppo sostenibile.
La decisione di mantenere invariate le tariffe Imu, Tari e altre imposte locali testimonia l’impegno dell’amministrazione verso un approccio equo e prevedibile per i cittadini.
L’analisi dettagliata delle proiezioni finanziarie rivela una distribuzione strategica delle risorse: nel 2026, 324 milioni sono destinati alla spesa corrente, mentre 164 milioni saranno investiti in progetti di sviluppo; nel 2027, la spesa corrente si attesta a 324 milioni, affiancata da 116 milioni per gli investimenti, mentre il 2028 prevede 323 milioni per la spesa corrente e 112 milioni per gli investimenti.
Questa ripartizione sottolinea la necessità di bilanciare l’erogazione di servizi immediati con interventi strutturali a lungo termine.
Un focus particolare è rivolto ai Servizi Sociali, con un’allocazione di 80 milioni di euro.
Questa cifra è segmentata in diverse aree critiche: 24 milioni per l’assistenza alle persone con disabilità, 12 milioni per il sostegno all’infanzia e alla prima adolescenza, 25 milioni per l’inclusione sociale di individui a rischio di marginalizzazione e 5 milioni per l’accesso all’abitazione.
Questi investimenti mirano a rafforzare la rete di protezione sociale e a contrastare le disuguaglianze.
Oltre ai Servizi Sociali, il bilancio prevede investimenti significativi in settori strategici come la sicurezza e l’ordine pubblico (14 milioni) e l’istruzione (21 milioni, di cui 13 destinati ai servizi ausiliari, inclusa la mensa scolastica e l’assistenza all’infanzia).
Queste aree rappresentano pilastri fondamentali per la qualità della vita urbana e per la coesione sociale.
Il sindaco Massimo Zedda ha evidenziato che la crescita del bilancio è legata all’attesa dell’approvazione della legge di stabilità nazionale e regionale, sottolineando l’importanza cruciale dei finanziamenti europei e regionali come fonti di risorse primarie.
Un elemento particolarmente rilevante è l’aumento dell’autonomia finanziaria del Comune, che, pur confrontandosi con una diminuzione dei trasferimenti statali, ha compiuto un passo fondamentale: l’estinzione del debito pregresso accumulato nei primi anni del XXI secolo.
Questa operazione, definita “un caso più unico che raro” in un contesto italiano spesso segnato da problematiche debitorie, libera il Comune da oneri finanziari significativi, aprendo la strada a nuove opportunità di investimento e sviluppo.
Le risorse disponibili, secondo quanto dichiarato dal sindaco, saranno destinate a una vasta gamma di interventi, che spaziano dalla manutenzione del patrimonio urbano al potenziamento del decoro, dalla promozione della cultura all’innovazione tecnologica.
Un’attenzione particolare sarà riservata all’assunzione di nuovo personale, volta a rafforzare l’efficienza e la reattività dell’amministrazione comunale.
L’obiettivo ultimo è quello di garantire un futuro più inclusivo e ricco di opportunità per tutti i cittadini cagliaritani, costruendo una città più resiliente, equa e sostenibile.

