Sardegna, un anno di lavoro e sfide per il futuro.

Care concittadine e concittadini sardi,Con la conclusione dell’anno solare e l’ultimo atto formale della Giunta n. 106 dal nostro insediamento, ripercorriamo un percorso intrapreso con l’obiettivo di imprimere una svolta profonda e duratura per la Sardegna.
Il ritmo di una seduta settimanale, lungi dall’essere un mero dato procedurale, è stato il riflesso tangibile di un impegno costante, di un lavoro quotidiano permeato dalla trasparenza e volto a rispondere alle esigenze concrete del nostro popolo.
Sappiamo bene che la strada è ancora lunga.
Governare non significa esibire soluzioni immediate, bensì assumersi la responsabilità di affrontare sfide complesse, con la consapevolezza che i loro effetti si manifestano nel tempo e che richiedono un approccio pragmatico e lungimirante.

Il 2026 ci metterà a dura prova, esigendo un ascolto attento, una capacità di dialogo inclusiva e un coraggio improntato alla responsabilità verso le generazioni future.
Ci saremo, con l’umiltà di chi apprende e la determinazione di chi non si arrende.

I mesi trascorsi sono stati dedicati a una complessa opera di riqualificazione della nostra sanità pubblica, un servizio essenziale per la dignità di ogni sardo.
Abbiamo agito su molteplici fronti: ottimizzazione dell’organizzazione, potenziamento dell’offerta assistenziale e garanzia del diritto alla cura, non come privilegio, ma come sacra inviolabilità.
Parallelamente, abbiamo difeso con tenacia il diritto alla mobilità dei sardi, rivendicando un sistema di trasporti pubblici efficiente e un rafforzamento della continuità territoriale, che tenga non solo conto della residenza, ma anche dei legami familiari e della necessità di garantire l’accesso al lavoro.

L’insularità non può essere un limite, ma un valore da tutelare e valorizzare.

La Sardegna si è ritagliata un ruolo di primo piano nel panorama europeo, affrontando le sfide più urgenti con ambizione e competenza.

Progetti come l’Einstein Telescope non sono semplici infrastrutture, ma simboli di un’isola capace di competere a livello internazionale, di attrarre talenti, investimenti strategici e creare opportunità di sviluppo sostenibile.

Un’isola che si proietta verso il futuro, forte della sua identità e delle sue risorse.
L’impegno della Giunta si è tradotto in una serie di interventi mirati: politiche del lavoro inclusive e innovative, un piano strategico di opere pubbliche che ridisegni il volto dell’isola, la difesa rigorosa della gestione pubblica dell’acqua, una strategia di prevenzione e sicurezza del territorio, una regolamentazione urbanistica ed edilizia trasparente e rigorosa, e un sostegno concreto al Comparto Unico.

Abbiamo affrontato, inoltre, temi cruciali per il nostro futuro: il turismo, valorizzando le nostre eccellenze e promuovendo un’offerta diversificata e sostenibile; la cultura, custodi di un patrimonio millenario e motore di sviluppo locale; e la tutela della biodiversità, con particolare attenzione alla problematica della dermatite bovina, segno tangibile delle sfide ambientali che ci attendono.

Il recente accordo con lo Stato per la chiusura della vertenza sulle entrate rappresenta un traguardo significativo, un riconoscimento – seppur tardivo – degli svantaggi strutturali legati all’insularità, con un miliardo e trecentosettanta milioni di risorse destinate al nostro territorio.
Una battaglia combattuta con determinazione e che testimonia la nostra volontà di ottenere una equa compensazione per le specificità sarde.

Infine, abbiamo promosso una transizione energetica giusta e sostenibile, nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio, per garantire un futuro prospero e resiliente per le generazioni a venire.

Un futuro in cui la Sardegna possa brillare come esempio di innovazione, sostenibilità e coesione sociale.

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