La recente battita d’arresto casalinga contro il Milan, pur arrivando sull’onda dell’entusiasmo generato dall’impresa torinese, si configura come un campanello d’allarme amplificato da un’emergenza infermeria sempre più preoccupante.
L’infortunio di Deiola, aggiunto al crescente elenco di assenti, testimonia una situazione critica che rischia di compromettere seriamente le ambizioni rossoblù.
Belotti, Zè Pedro, Felici e Folorunsho sono già indisponibili, mentre Mina, pur recuperato da un lungo stop, necessita ancora di tempo per ritrovare la piena efficienza fisica e tecnica.
Come sottolineato da Fabio Pisacane al termine del match, la condizione di Mina, seppur migliorata, evidenzia la difficoltà di reintegrare rapidamente atleti che hanno subito prolungate assenze dal campo.
La sua presenza in panchina riflette una scelta tattica dettata dalla necessità di preservarlo, ma la sua completezza rimane un obiettivo da raggiungere.
L’infortunio di Deiola, occorso durante l’ultimo allenamento di preparazione, rappresenta un duro colpo, con un’indisponenza stimata di diverse settimane, forse un intero mese.
La prospettiva di un ritorno in campo per Zè Pedro offre un barlume di speranza, mentre le stagioni di Belotti e Felici appaiono, purtroppo, ormai compromesse.
Per Folorunsho, si prevedono miglioramenti verso la fine di gennaio.
Questa carenza di uomini a disposizione spinge il Cagliari a sondare il mercato alla ricerca di rinforzi, in particolare nel ruolo di centrocampista.
L’interesse per Nicolussi Caviglia è confermato, ma la dirigenza sta valutando anche altre opzioni.
Pisacane ha espresso chiaramente la necessità di intervenire, sottolineando come la squadra appaia “un po’ corta” a centrocampo.
La gestione di questa emergenza, ovviamente, è di competenza del direttore sportivo Angelozzi.
L’incertezza aleggia anche sulla condizione di Esposito, uscito dal campo a causa di un crampo e successivamente lamentando una sensazione di fitta.
La valutazione delle sue condizioni sarà cruciale per le prossime sfide.
L’impatto della sconfitta contro il Milan sarà misurato solo attraverso i risultati delle altre squadre in lotta per la salvezza.
Il calendario, come sempre, si presenta estremamente fitto: giovedì, dopo l’incontro con Allegri, la squadra affronterà un altro ex mister, Nicola, ora allenatore della Cremonese.
Nonostante la delusione per la sconfitta, l’analisi dei tecnici si concentrerà sugli aspetti positivi mostrati contro il Milan e sulle aree di miglioramento necessarie per affrontare un cammino che si preannuncia arduo.
Le prossime partite si configurano come finali anticipate, e lo spirito di lotta e la resilienza, tratti distintivi del Cagliari, non si lasceranno abbattere dalle difficoltà, ma sapranno lottare con tenacia, insieme, come da tradizione, in attesa di sviluppi positivi dal mercato.






