Allerta meteo: pioggia, neve e rischio idrogeologico su gran parte d’Italia.

Un fronte perturbato, persistente e complesso, continua a interessare il territorio nazionale, generando un quadro meteo di crescente preoccupazione e con un impatto potenzialmente significativo per diverse regioni.
La Protezione Civile ha attivato, per la giornata di domani, martedì 6 gennaio, un sistema di allerta a due livelli: arancione per Lazio e Molise, dove il rischio idrogeologico è più elevato, e giallo per un’ampia porzione del Centro-Sud, estendendosi dalle Marche alla Sicilia, coinvolgendo quindi dieci regioni.

L’evento perturbativo, non un semplice temporaneo disturbo atmosferico, si manifesta con una combinazione di fattori che ne amplificano la pericolosità.
Oltre alle precipitazioni diffuse, previste persistenti e a carattere di rovescio o temporale, si registrano significative variazioni termiche che determinano un cambiamento di fase dell’umidità atmosferica.
Nelle regioni tirreniche centro-meridionali, le piogge intense e concentrate sono aggravate dal rischio di esondazioni e smottamenti, mentre nelle aree centrali, il brusco calo delle temperature induce fenomeni nevosi che, con dislivelli in diminuzione, si estendono fino a quote collinari, con possibili interessamenti anche di aree pianeggianti.

L’allerta, valida a partire dalle prime ore di domani, segnala precipitazioni persistenti e localmente intensificate su Lazio, Molise, Campania, Basilicata e Calabria settentrionale.

Queste precipitazioni non saranno uniformi, ma si manifesteranno con picchi di intensità, accompagnati da frequente attività elettrica, ovvero fulminazioni che aumentano il pericolo per le persone e le infrastrutture, e da raffiche di vento che potranno raggiungere intensità tali da compromettere la stabilità di oggetti e strutture vulnerabili.
In particolare, la previsione indica un abbassamento significativo del limite delle nevicate.

In Emilia-Romagna orientale, Marche, Umbria e Toscana orientale, si prevede la possibilità di precipitazioni nevose fino a quote comprese tra 300 e 400 metri, con possibilità di neve a livello del mare in zone localizzate.
Nel corso del pomeriggio, questa situazione si estenderà progressivamente all’Abruzzo e al Lazio orientale, ampliando ulteriormente l’area a rischio.

Questo fenomeno, unito alla presenza di neve già depositata in quota, rende cruciale un’attenta valutazione delle condizioni del manto stradale e una guida prudente.
La complessità del quadro sinottico e la persistenza del fronte perturbato richiedono la massima attenzione da parte della popolazione e il rispetto scrupoloso delle indicazioni delle autorità competenti.

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