Campobasso: Cinghiali in Città, Diffida alla Regione Molise

La crescente presenza di cinghiali a Campobasso, che ha recentemente assunto connotati di vera e propria emergenza urbana, ha spinto la sindaca Marialuisa Forte a notificare ufficialmente alla Regione Molise una diffida formale.

L’azione, motivata da un quadro di crescente preoccupazione per la sicurezza pubblica e il benessere dei cittadini, segue la circolazione virale su piattaforme social di immagini documentanti la presenza di questi animali anche in aree densamente popolate del centro cittadino.

La situazione non è più gestibile con interventi di pronto intervento o soluzioni tampo.
L’amministrazione comunale ha ripetutamente tentato di mitigare il problema attraverso iniziative locali, ma si è scontrata con l’inefficacia di tali azioni di fronte alla portata e alla complessità dell’emergenza.
La sindaca Forte ha espresso con fermezza la priorità assoluta della tutela della sicurezza dei cittadini, sottolineando come l’inerzia istituzionale non possa essere tollerata.

La diffida, indirizzata al Presidente della Regione Francesco Roberti, all’Assessore alle Politiche Agricole, al servizio di Coordinamento e Gestione delle Politiche Europee per l’Agricoltura e all’Osservatorio Faunistico Regionale, evidenzia come il fenomeno abbia superato limiti di tollerabilità, configurando un pericolo concreto per l’incolumità pubblica, generando disagio diffuso tra residenti, automobilisti e pedoni, e compromettendo gravemente l’immagine della città.
La presenza massiccia di cinghiali non è soltanto una questione di ordine pubblico, ma riflette una più ampia problematica ecologica e gestionale del territorio.

L’incremento demografico della specie, in parte dovuto a cambiamenti climatici che favoriscono la riproduzione e la sopravvivenza, si sovrappone a una gestione forestale e agricola che, in alcune aree, ha contribuito alla frammentazione degli habitat e alla perdita di predatori naturali, creando condizioni ideali per la proliferazione incontrollata.
L’amministrazione comunale dichiara di declinare ogni responsabilità per eventuali danni o incidenti derivanti dalla presenza degli animali selvatici in ambito urbano, ribadendo la necessità di un intervento regionale tempestivo e strutturale.

Si rende urgente, infatti, la definizione di un piano di gestione faunistico integrato che preveda azioni di monitoraggio della popolazione, controllo della densità, ripristino di predatori naturali, e sensibilizzazione delle comunità locali.

La soluzione non può essere confinata a interventi occasionali, ma richiede una strategia a lungo termine, fondata su dati scientifici, collaborazione interistituzionale e coinvolgimento attivo dei territori.
La diffida rappresenta, quindi, un monito e un invito alla Regione a esercitare le proprie competenze, garantendo la sicurezza e il benessere della collettività.

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