Carenza Medici al Caracciolo: ASRem Interviene con Incarichi a Specialisti

L’Azienda Sanitaria Regionale (ASRem), in risposta a una pressante necessità assistenziale, ha avviato una procedura di conferimento di incarichi di libera professione presso l’ospedale Caracciolo di Agnone (Isernia).

Questa iniziativa, formalizzata attraverso un apposito avviso, rappresenta un intervento urgente volto a colmare una lacuna critica nella disponibilità di personale medico.

La richiesta di supporto esterno è emersa dal responsabile ad interim del reparto di Medicina dell’ospedale, il quale, con acuta lungimiranza, ha segnalato l’imminente scadenza dei contratti del personale medico in servizio.
La situazione, già precaria, si aggravava alla luce di una carenza strutturale che affligge non solo l’ospedale Caracciolo, ma l’intero sistema sanitario regionale.

Questa carenza, frutto di una complessa combinazione di fattori demografici – invecchiamento della forza lavoro medica e ridotto numero di nuovi ingressi – e di dinamiche socio-economiche che rendono meno attrattivo il lavoro in aree periferiche come il Molise, rischia di compromettere la continuità dell’assistenza e la qualità dei servizi offerti alla popolazione.
Il processo di reclutamento, a cui hanno aderito quattro specialisti, di cui tre in quiescenza, testimonia la gravità della situazione e l’impegno dell’ASRem nel garantire la sostenibilità del sistema.

L’accesso a professionisti in pensione, sebbene non rappresenti una soluzione definitiva, si configura come una misura temporanea di supporto, un ponte necessario per evitare un collasso del servizio.
La scelta di ricorrere a specialisti esterni solleva interrogativi cruciali sulla programmazione sanitaria regionale.

È imperativo, infatti, affrontare le cause profonde della carenza di personale, attraverso politiche mirate a incentivare l’accesso alle professioni mediche, a migliorare le condizioni di lavoro e a rendere più attrattive le aree marginali.

Queste politiche dovrebbero includere incentivi economici, percorsi di specializzazione dedicati, opportunità di carriera e sviluppo professionale, nonché interventi di potenziamento delle infrastrutture e dei servizi territoriali.
Inoltre, la situazione evidenzia la necessità di una revisione complessiva del modello di governance del sistema sanitario regionale, con un maggiore coinvolgimento delle comunità locali e una maggiore flessibilità nella gestione delle risorse umane.
La collaborazione tra pubblico e privato, l’utilizzo di nuove tecnologie e la promozione di forme di assistenza innovative potrebbero contribuire a superare le attuali difficoltà e a garantire un futuro sostenibile per il sistema sanitario molisano.

Il conferimento degli incarichi presso l’ospedale Caracciolo, dunque, non è solo una risposta d’emergenza, ma un campanello d’allarme che invita a una riflessione più ampia e a un’azione tempestiva.

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