Colletorto in festa: Notte dei Fuochi, un tripudio di luce e tradizione.

Colletorto si veste di luce e calore, trasformandosi in un palcoscenico di festa per la tradizionale Notte dei Fuochi.

Un’esplosione di emozioni e un tripudio di immagini che attraggono visitatori da Termoli, Campobasso e oltre, creando un flusso umano che anima ogni vicolo e piazza del borgo.

L’evento, intriso di significati ancestrali, si apre con una solenne celebrazione religiosa, un momento di raccoglimento in cui il parroco impartisce la benedizione sulla brace, preludio al rituale che ne seguirà.
Da qui, si dipana il corteo dei fuochi, un viaggio simbolico che culmina nell’accensione di otto imponenti falò, torri di legno che si stagliano contro il cielo notturno, raggiungendo altezze considerevoli.

La disposizione strategica della legna, disposta lungo la via principale e nei luoghi più rappresentativi, crea un abbraccio di calore che pervade l’intera comunità.

Ogni falò non è soltanto una fonte di luce, ma un fulcro di aggregazione sociale, un punto di incontro dove le storie si intrecciano e le tradizioni si tramandano.

La gastronomia locale assume un ruolo centrale: il pancotto, piatto povero e genuino, diventa un simbolo di convivialità e di condivisione, accompagnato dalle note coinvolgenti di gruppi musicali locali.
La pizzica, danza popolare energica e appassionata, incendia i cuori e invita a lasciarsi trasportare dalla gioia collettiva, creando un’atmosfera di festa indimenticabile.

L’imponente Torre Angioina, sentinella silenziosa e testimone di secoli di storia, si erge maestosa sullo sfondo, dominando la scena con la sua altezza di 25 metri.
Costruita attorno al 1369, durante il regno di Giovanna I d’Angiò, rappresenta un legame tangibile con il passato, un monito di perseveranza e un simbolo dell’identità collettiva.

Le fiamme dei falò, riflettendosi sulle sue pietre secolari, creano un contrasto suggestivo, esaltando la bellezza del borgo e amplificando l’emozione della Notte dei Fuochi, un rito che celebra le radici, la cultura e lo spirito di comunità di Colletorto, perpetuando un’eredità preziosa per le generazioni future.
La festa si configura non solo come uno spettacolo visivo, ma come un’esperienza sensoriale completa, capace di coinvolgere tutti i sensi e di creare un legame profondo con il territorio e con le sue tradizioni millenarie.

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