Il 2024 si profila all’orizzonte per il Molise, segnando la conclusione di un anno complesso e l’apertura a nuove sfide.
Confcommercio Molise, analizzando i dati consuntivi, registra un incoraggiante segnale di ripresa, un’aria di fiducia che permea il tessuto economico regionale.
Tuttavia, questa positività non smorza l’allarme che l’organizzazione lancia con urgenza alle istituzioni regionali e agli enti locali: la desertificazione commerciale, un cancro che erode il cuore pulsante del Molise.
Il fenomeno non si limita a gravare sulle aree urbane più grandi; si insinua con una ferocia particolare nei piccoli borghi, nei centri storici che rappresentano l’anima più autentica del territorio.
La scomparsa progressiva dei negozi di vicinato non è semplicemente una questione di numeri e bilanci, ma una profonda cesura sociale, un progressivo smantellamento del capitale umano e relazionale che da sempre ha caratterizzato la vita molisana.
Si tratta di un processo che impoverisce il tessuto connettivo delle comunità, isolando anziani, riducendo la sicurezza e compromettendo la vitalità dei centri minori.
Per invertire questa tendenza inesorabile, Confcommercio Molise propone un cambio di paradigma radicale.
Non sono sufficienti interventi frammentati e temporanei, palliativi che non affrontano le cause profonde del problema.
È necessario costruire un partenariato solido e duraturo tra pubblico e privato, un’alleanza strategica che coinvolga enti locali, associazioni di categoria, imprenditori e cittadini.
Questo partenariato deve concentrarsi su tre pilastri fondamentali.
Innanzitutto, la valorizzazione dei centri storici, trasformandoli in poli attrattivi per residenti e visitatori, attraverso interventi di riqualificazione urbana, promozione culturale e miglioramento dei servizi.
In secondo luogo, la promozione di un sistema imprenditoriale innovativo, capace di rispondere alle nuove esigenze del mercato e di creare opportunità di lavoro, con un focus particolare sulle piccole e medie imprese, che rappresentano la spina dorsale dell’economia molisana.
In terzo luogo, la promozione di un turismo sostenibile e diversificato, che sappia valorizzare il patrimonio naturale e culturale del territorio, creando un circolo virtuoso di sviluppo economico e sociale.
L’integrazione strategica di tre elementi chiave si rivela cruciale per la resilienza delle PMI.
La prima, l’adozione proattiva dell’Intelligenza Artificiale, non come una minaccia ma come un’opportunità per ottimizzare processi, migliorare l’efficienza e creare nuovi servizi.
La seconda, la gestione oculata del passaggio generazionale, affiancando le nuove leve e garantendo la continuità delle imprese, preservando il know-how e l’esperienza accumulate nel tempo.
La terza, un pacchetto di misure economiche strutturali che incentivino l’innovazione, semplifichino la burocrazia e offrano sostegno finanziario alle imprese, creando un ambiente favorevole alla crescita e alla competitività.
In definitiva, la ripresa del Molise passa dalla capacità di costruire un ecosistema economico vibrante e inclusivo, dove le imprese siano al centro di una strategia di sviluppo che tenga conto delle specificità del territorio e delle esigenze delle comunità.
Un Molise che sappia coniugare tradizione e innovazione, sostenibilità e crescita, per affrontare le sfide del futuro con fiducia e determinazione.

