Evasione Fiscale: Allarme a 102,5 Miliardi, Molise in Difficoltà

L’ombra dell’evasione fiscale continua ad oscurare il panorama economico italiano, con numeri che, pur in un contesto di crescenti controlli e complessità normativa, rimangono allarmanti.
I recenti dati, pubblicati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e rielaborati dalla Confederazione Generale dell’Artigianato e della Piccola Impresa (Cgia) di Mestre, quantificano l’evasione nel 2022 in un ammontare di 102,5 miliardi di euro, una cifra che incide profondamente sulla capacità dello Stato di finanziare servizi pubblici essenziali e sostenere la crescita del Paese.

La situazione regionale rivela dinamiche ancora più preoccupanti.
Il Molise, pur non rappresentando la regione con il dato più elevato in termini assoluti, si posiziona in una condizione di vulnerabilità, con una stima delle imposte evase pari a 499 milioni di euro.

Questa cifra, se analizzata in relazione al prodotto interno lordo regionale, evidenzia una perdita significativa di risorse che penalizza lo sviluppo economico e sociale del territorio.

L’analisi della Cgia offre una prospettiva più dettagliata, rivelando che per ogni 100 euro di gettito tributario e contributivo effettivamente incassato, una quota di 16,4 euro non perviene nelle casse dello Stato.
Questo rapporto, decisamente elevato, sottolinea un problema strutturale che affligge l’intero sistema fiscale italiano, ma che si manifesta con maggiore intensità in alcune aree geografiche.

Il Molise, in questo quadro, si colloca al sesto posto tra le regioni italiane con il più alto tasso di evasione, confermando una fragilità endemica che limita le opportunità di crescita e di investimento.
Questa posizione, condivisa con regioni del Sud Italia come Calabria, Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna, suggerisce la presenza di fattori comuni che favoriscono l’elusione e l’evasione fiscale, come la presenza di un’economia sommersa, la diffusione di pratiche lavorative irregolari e la scarsa propensione al rispetto delle normative tributarie.
È fondamentale sottolineare che l’evasione fiscale non rappresenta solo una perdita di risorse finanziarie, ma anche un danno morale e sociale.
Essa crea una concorrenza sleale tra le imprese, penalizza i contribuenti onesti e contribuisce a erodere la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni.
Per contrastare efficacemente il fenomeno, è necessario un approccio multidimensionale che coinvolga l’adozione di misure fiscali più eque e semplificate, il rafforzamento dei controlli e dei sistemi di monitoraggio, la promozione della cultura della legalità e della trasparenza e il sostegno alle imprese che operano in modo corretto e responsabile.

Un’azione concertata tra governo, forze dell’ordine, associazioni di categoria e cittadini è essenziale per recuperare il terreno perduto e garantire un futuro più prospero e giusto per il Molise e per l’Italia intera.

La lotta all’evasione fiscale non è solo un imperativo economico, ma anche un atto di responsabilità civica e di rispetto verso le generazioni future.

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