L’apertura delle farmacie territoriali a Larino e Venafro rappresenta un punto di svolta strategico per il sistema sanitario regionale, un investimento mirato a ridefinire il ruolo del farmacista e a rafforzare la continuità assistenziale tra ospedale e comunità.
Questo provvedimento, atteso da tempo, non si limita a fornire un servizio farmaceutico, ma si configura come un elemento cruciale di una più ampia visione di sanità di prossimità, capace di rispondere in modo più efficace alle esigenze del territorio molisano.
La presenza di farmacisti dipendenti dell’Azienda Sanitaria Regionale (ASRem) all’interno di queste nuove strutture consente di integrare direttamente l’erogazione di servizi clinici, riabilitativi e assistenziali, superando la tradizionale concezione della farmacia come mero dispensatore di farmaci.
Si apre così la possibilità di offrire consulenze personalizzate, monitoraggio terapeutico, screening farmacogenetici e attività di educazione alla salute, contribuendo a una gestione più proattiva e centrata sul paziente.
L’implementazione di questo modello di farmacia territoriale si proietta in una logica di rete, con i professionisti che operano anche a Campobasso, Isernia e Termoli, garantendo una rotazione che assicura la presenza costante e capillare su Larino e Venafro, a supporto degli ospedali di comunità “Vietri” e “SS.
Rosario”.
Questo approccio multidisciplinare facilita la condivisione di informazioni e la collaborazione tra i diversi attori del sistema sanitario, ottimizzando l’efficacia degli interventi e riducendo il rischio di errori.
Come sottolineato dal direttore generale dell’ASRem, Giovanni Di Santo, l’iniziativa riflette un profondo atto di cura verso il territorio, restituendo al farmacista pubblico il ruolo di garante dell’appropriatezza prescrittiva e della sicurezza del farmaco.
Si tratta di un ritorno alla centralità della figura professionale, spesso relegata in secondo piano, e della sua capacità di influenzare positivamente l’utilizzo responsabile delle risorse terapeutiche, contrastando fenomeni di sovrautilizzo o prescrizioni inappropriate.
La creazione di queste farmacie territoriali è un tassello fondamentale per la costruzione di una sanità più accessibile, equa e sostenibile, che metta al centro le esigenze del cittadino e riduca le barriere geografiche e culturali all’accesso alle cure.
L’obiettivo è creare un sistema sanitario più resiliente e capace di rispondere alle sfide future, come l’invecchiamento della popolazione e la crescente prevalenza di malattie croniche, promuovendo la salute e il benessere dell’intera comunità molisana.
Questo modello sperimentale potrebbe rappresentare un esempio virtuoso per altre regioni italiane, dimostrando come l’integrazione tra farmacia e servizi sanitari possa migliorare significativamente la qualità della vita dei cittadini.








