Al Castello Svevo di Termoli, le immagini parlano un linguaggio universale, un grido silenzioso che squarcia l’indifferenza.
La mostra fotografica “I grant you refuge”, un atto di testimonianza sul conflitto a Gaza, non è un evento politico, ma un’urgenza morale.
Le fotografie, crude e dirette, documentano una realtà di sofferenza lacerante: bambini che giocano tra le macerie, la devastazione scolpita sui volti, la perdita, come l’occhio di una bambina, che segna per sempre.
Scene che, nel XXI secolo, dovrebbero essere confinate nei libri di storia, ma che continuano a manifestarsi con una persistente e dolorosa attualità.
L’inaugurazione della mostra ha visto il sindaco Nicola Balice annunciare un gesto significativo: il gemellaggio tra Termoli e Betlemme.
Un atto di solidarietà concreto, suggellato da una proposta nata dall’impegno civico della consigliera Marcella Stumpo, esponente della Rete della Sinistra.
Stumpo, attraverso una rete di contatti locali e l’intermediazione di un ex-sindaco legato alla comunità di Betlemme, ha saputo portare l’esigenza di dare voce a chi lotta per la sopravvivenza, alimentando un ponte di comprensione e aiuto reciproco.
Il sindaco Balice ha sottolineato l’imperativo di una partecipazione attiva e responsabile, invitando ogni cittadino a contribuire con gli strumenti della diplomazia e dell’umanità per costruire un futuro di pace.
Non si tratta di proclami, ma di azioni concrete, di un impegno costante a contrastare le cause profonde della sofferenza e a promuovere un dialogo costruttivo.
La mostra, curata con sensibilità e rigore, raccoglie il lavoro di sei professionisti palestinesi – Jehad Al-Sharafi, Mahdy Zourob, Mohammed Hajjar, Omar Ashtawy, Saeed Jaras, Shadi Al-Tabatibi – che, con il coraggio dei testimoni oculari, documentano la realtà quotidiana di un conflitto troppo spesso relegato a titoli di giornale.
Dietro queste immagini, si cela il lavoro di decine di altri fotoreporter, intrappolati in una zona di guerra, che continuano a raccontare una storia di resilienza e speranza.
La Rete della Sinistra, in collaborazione con il movimento “Libera Palestina del Basso Molise”, esprime profonda soddisfazione per l’iniziativa, evidenziando come questa mostra rappresenti un’occasione preziosa per sensibilizzare l’opinione pubblica e rafforzare i legami di solidarietà con il popolo palestinese.
L’approvazione del regolamento in consiglio comunale sancirà formalmente il gemellaggio con Betlemme, aprendo la strada a scambi culturali, iniziative di cooperazione e progetti di sviluppo che possano contribuire a costruire un futuro di pace e prosperità per entrambe le comunità.
Un futuro dove le immagini di dolore possano essere sostituite da quelle della speranza e della riconciliazione.








