La sanità molisana si appresta a inaugurare un percorso innovativo nell’assistenza primaria, con l’implementazione di una piattaforma di intelligenza artificiale progettata per potenziare e ottimizzare il lavoro dei medici di famiglia.
L’iniziativa, formalizzata dalla Direzione Generale per la Salute, si configura come un progetto pilota, parte integrante di un più ampio disegno nazionale promosso dall’Agenzia per la Salute (Agenas).
La Regione Molise ha formalmente aderito alla Fase 2 di questo programma, rispondendo positivamente all’invito dell’Agenas, che mira a coinvolgere diverse regioni e province autonome per valutare l’impatto e l’efficacia delle tecnologie di intelligenza artificiale nel contesto sanitario.
Questo progetto, strategicamente allineato con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), non si propone di sostituire il ruolo cruciale del medico di famiglia, bensì di fornire strumenti avanzati che ne supportino le attività quotidiane, liberando tempo prezioso per la cura diretta del paziente e favorendo una gestione più proattiva della salute della popolazione.
L’implementazione prevede il coinvolgimento volontario di un campione significativo di 1.500 medici del ruolo unico di assistenza primaria.
Questa scelta, basata sulla volontarietà, riflette l’importanza di garantire l’accettazione e l’adesione attiva dei professionisti coinvolti, elementi imprescindibili per il successo dell’iniziativa.
La durata prevista per la fase sperimentale è di 12 mesi, con avvio previsto per gennaio 2026.
Questo lasso di tempo permetterà di raccogliere dati concreti, valutare l’usabilità della piattaforma, identificare aree di miglioramento e definire protocolli operativi ottimali.
La piattaforma di intelligenza artificiale, più che uno strumento diagnostico, si prefigge di essere un assistente virtuale per i medici di famiglia.
Potrebbe, ad esempio, supportare l’analisi di dati clinici, suggerire percorsi diagnostici e terapeutici, automatizzare compiti amministrativi ripetitivi, migliorare la gestione delle liste di attesa e ottimizzare la comunicazione con i pazienti.
L’obiettivo ultimo è quello di promuovere una sanità più efficiente, accessibile e personalizzata, in grado di rispondere alle crescenti esigenze di una popolazione che invecchia e che richiede un’assistenza sempre più sofisticata.
Il progetto molisano, dunque, si inserisce in una visione più ampia di trasformazione digitale del sistema sanitario nazionale, orientata a valorizzare il ruolo del medico di famiglia come punto di riferimento per la salute dei cittadini.

