Il Consiglio Comunale di Isernia ha indetto una seduta straordinaria, incentrata esclusivamente sulla tutela dei presidi ospedalieri, in particolare il F.
Veneziale.
L’urgenza della discussione riflette un momento di forte tensione nella sanità molisana, culminata in una sentita mobilitazione popolare che ha visto la partecipazione di oltre settemila cittadini.
L’iniziativa, promossa dal Sindaco Piero Castrataro, si è concretizzata in una fiaccolata silenziosa, un gesto simbolico che incarna la speranza di preservare l’accesso a servizi sanitari essenziali nel territorio regionale.
L’azione del Sindaco, che da quasi un mese ha scelto di vegliare sul Veneziale installando un accampamento permanente di fronte alla struttura, testimonia un impegno civico profondo e un tentativo di contrastare le proiezioni di riduzione dei servizi contemplati nel Piano Operativo Sanitario (POS).
La minaccia di tagli impattanti, come la potenziale dismissione dell’Emodinamica e la sospensione dell’attività di Punto Nascite, ha generato un’onda di preoccupazione e mobilitazione che travalica i confini comunali, coinvolgendo l’intera comunità molisana.
La seduta consiliare rappresenta un passaggio cruciale, volto a formalizzare un mandato pieno al Sindaco, conferendogli strumenti operativi e un ampio potere decisionale per negoziare con le autorità regionali e nazionali, al fine di garantire la sostenibilità e il potenziamento dell’organizzazione assistenziale.
Il Consiglio intende fornire un supporto politico concreto all’azione del Sindaco, riconoscendo l’importanza di un approccio partecipativo e collaborativo per affrontare le sfide complesse del sistema sanitario.
La fiaccolata, lungi dall’essere un evento conclusivo, è stata definita dal Sindaco come un punto di partenza.
Il permanere dell’accampamento simbolico testimonia la determinazione a non accettare compromessi sulla salvaguardia della sanità pubblica.
L’obiettivo primario è ottenere garanzie concrete e durature che assicurino la continuità dei servizi, evitando ulteriori riduzioni e promuovendo un modello sanitario territoriale efficiente, accessibile e centrato sulle esigenze della popolazione.
La seduta consiliare si pone, dunque, come un tassello fondamentale in un percorso più ampio di rivendicazione e difesa del diritto alla salute.








