domenica 31 Agosto 2025
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Isernia: Piano integrato contro il virus del West Nile

Il Comune di Isernia, nell’ambito di un approccio proattivo alla tutela della salute pubblica, ha formalizzato l’implementazione di un piano integrato di prevenzione e sensibilizzazione volto a contrastare la potenziale diffusione del virus del West Nile.

Tale iniziativa, in linea con le direttive emanate dalla Regione Molise e recepite attraverso la circolare ministeriale, si configura come una risposta concreta alle crescenti preoccupazioni legate alla persistenza del vettore – la zanzara *Culex pipiens* – e alla sua capacità di trasmettere il virus.

Il piano di disinfestazione, attualmente in corso, prevede interventi periodici, programmati per una frequenza di due applicazioni mensili su tutto il territorio comunale.

Questo ciclo mira a ridurre significativamente le popolazioni larvali e adulte di zanzare, agendo in modo mirato sui siti di riproduzione.

Tuttavia, l’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Piero Castrataro, si riserva la possibilità di intensificare ulteriormente queste operazioni in risposta a eventuali picchi di attività zanzariera o in seguito a valutazioni del rischio formulate dalle autorità sanitarie competenti.
L’efficacia del piano di prevenzione non dipende unicamente dall’impegno dell’amministrazione comunale.

La collaborazione attiva dei cittadini si rivela cruciale.
Il Sindaco Castrataro ha quindi lanciato un appello alla responsabilità individuale, sottolineando l’importanza di adottare comportamenti preventivi mirati a minimizzare l’esposizione alle punture di zanzare.
Questi includono l’uso di repellenti cutanei e ambientali, l’indossare abiti protettivi a maniche lunghe, soprattutto durante le ore crepuscolari e mattutine quando l’attività delle zanzare è maggiore, e l’installazione di zanzariere su porte e finestre per garantire la protezione delle abitazioni.
Un aspetto fondamentale, spesso trascurato, è la gestione delle acque stagnanti.

L’amministrazione invita i cittadini a eliminare o a trattare qualsiasi accumulo di acqua in aree private – vasi, pneumatici, secchi, grondaie o qualsiasi altro contenitore che possa fungere da sito di riproduzione per le zanzare.

La rimozione di queste “mini-zone umide” contribuisce significativamente a limitare la proliferazione del vettore e a ridurre il rischio di trasmissione del virus.

La sensibilizzazione dei cittadini non si limita all’adozione di misure individuali.

Si auspira a una maggiore consapevolezza del ciclo biologico della zanzara e delle condizioni ambientali che ne favoriscono la riproduzione.
Questo approccio educativo mira a promuovere un cambiamento culturale duraturo, in cui la prevenzione del West Nile diventa una responsabilità condivisa e una componente integrante della vita quotidiana.

L’obiettivo finale è garantire la salvaguardia della salute della comunità e la promozione di un ambiente sano e vivibile per tutti.

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