Il Molise emerge come protagonista in una nuova narrazione del turismo sostenibile, grazie all’inclusione di tre aree significative – Fortore Molisano, Castelmauro e Vastogirardi – nella ‘Guida turistica dei parchi eolici italiani 2025’ di Legambiente.
Questa pubblicazione, giunta alla sua quarta edizione, non si limita a fornire dati tecnici relativi agli impianti eolici, ma si propone come una vera e propria bussola per esplorare un territorio spesso sottovalutato, rivelandone potenzialità inesplorate.
L’iniziativa di Legambiente si fonda su un concetto rivoluzionario: l’eolico, lungi dall’essere un elemento estraneo e invasivo nel paesaggio, può trasformarsi in un catalizzatore di sviluppo locale.
La presenza di una pale eolica, se integrata con sapienza nel contesto ambientale e culturale, può generare un effetto di attrazione turistica, stimolando la curiosità e aprendo nuove opportunità economiche per le comunità locali.
La guida si configura quindi come uno strumento di promozione integrata, capace di coniugare la consapevolezza ambientale con la valorizzazione del patrimonio culturale e gastronomico del Molise.
Oltre alle informazioni tecniche sugli impianti, il lettore troverà suggerimenti pratici per l’alloggio, indicazioni sui ristoranti tipici, e proposte di itinerari alla scoperta di borghi storici, sentieri naturalistici e attrazioni locali.
In questo modo, la ‘Guida turistica dei parchi eolici italiani 2025’ non si limita a illustrare un modello di turismo “verde”, ma ne celebra i benefici concreti: la creazione di posti di lavoro, la rivitalizzazione delle economie rurali, la conservazione delle tradizioni locali e la promozione di un’immagine del Molise come regione dinamica, accogliente e ricca di sorprese.
La pubblicazione, infatti, si rivolge a un pubblico eterogeneo: turisti in cerca di esperienze autentiche, amministrazioni desiderose di promuovere il proprio territorio, imprese locali pronte a cogliere le opportunità offerte dal turismo sostenibile e, soprattutto, a tutti coloro che vogliono riscoprire la bellezza e il valore di un paesaggio italiano che si fa custode del futuro.

