Molise, anziani a rischio: allarme salute psicofisica.

L’invecchiamento demografico, una sfida globale, si manifesta con sfumature specifiche in ogni regione.
I dati del progetto “Passi d’argento” dell’Istituto Superiore di Sanità, relativi al biennio 2023-2024, offrono uno spaccato preoccupante sulla salute psicologica e fisica degli anziani residenti in Italia, con il Molise che si posiziona in una condizione di particolare vulnerabilità.

Un quindici su cento degli ultra 65enni molisani segnalano la presenza di sintomi depressivi e percepiscono un significativo impatto negativo sul proprio benessere psicologico, un dato che li colloca in cima alla graduatoria nazionale, superando anche la Calabria.

Questa problematica non si configura come un mero disagio emotivo, ma si intreccia profondamente con la salute fisica.

L’analisi rivela una correlazione chiara: l’abbattimento psicologico si traduce in un deterioramento delle condizioni fisiche, creando un circolo vizioso che incide negativamente sulla qualità della vita.
Nel periodo immediatamente precedente all’indagine, gli anziani molisani che presentavano sintomi depressivi hanno sperimentato, in media, un’esperienza di sofferenza fisica protrattasi per 16 giorni e una limitazione delle proprie attività quotidiane per 12 giorni.
È fondamentale comprendere che la depressione geriatrica non è una naturale conseguenza dell’invecchiamento, ma una patologia complessa, multifattoriale, che può derivare da una combinazione di fattori biologici, psicologici e sociali.

Isolamento sociale, perdita di autonomia, difficoltà economiche, cronicità patologiche preesistenti, eventi traumatici del passato, scarsa accessibilità a servizi sanitari adeguati, possono agire come potenti acceleratori di questo fenomeno.
I risultati di “Passi d’argento” sottolineano la necessità di un approccio olistico alla cura degli anziani, che consideri non solo l’aspetto fisico, ma anche quello psicologico e sociale.
Interventi mirati, come programmi di supporto psicologico, attività di socializzazione, riabilitazione funzionale, telemedicina per l’accesso a specialisti, e un rafforzamento dei servizi di assistenza domiciliare, potrebbero contribuire a mitigare la prevalenza dei sintomi depressivi e a migliorare significativamente il benessere degli anziani molisani, e di tutta Italia.
La prevenzione, attraverso l’educazione alla salute e la promozione di uno stile di vita attivo e connesso, rappresenta un investimento cruciale per un futuro in cui l’invecchiamento demografico sia un’opportunità di crescita e non un fattore di rischio.

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