Nel complesso scenario di dolore e sgomento seguito all’efferato omicidio della moglie e del figlio, emergono dettagli inediti che delineano il percorso interiore di Salvatore Ocone, l’uomo attualmente detenuto in regime di custodia cautelare a Campobasso.
A fornire questi elementi, a margine dell’udienza di convalida del fermo, è stato il suo legale, l’avvocato Giovanni Santoro, offrendo uno spiraglio, seppur limitato, sulla psicologia del suo assistito.
Secondo quanto riferito dall’avvocato, subito dopo la fuga verso il Molise, Ocone avrebbe cercato rifugio spirituale in una chiesa situata nelle vicinanze della sua abitazione, nel territorio beneventano.
Questa visita, avvenuta in un momento di profonda crisi emotiva, suggerisce una ricerca di conforto e forse anche di una qualche forma di redenzione, benché incompatibile con la gravità delle sue azioni.
L’avvocato Santoro ha confermato l’esistenza di elementi che fanno riferimento a questa visita religiosa, in seguito alla scoperta di tracce ematiche rinvenute all’interno del luogo di culto.
Ha descritto il suo assistito come uomo profondamente religioso, incline a cercare risposte e consolazione nella fede.
In particolare, ha sottolineato la devozione di Ocone verso una specifica immagine mariana, venerata in una chiesa di Pagani, località distante dalla sua residenza.
Questa devozione, a quanto pare, costituisce un elemento centrale nella sua visione del mondo e un punto di riferimento nella sua esistenza.
La detenzione di Ocone, ora in regime di isolamento e sotto stretta sorveglianza, rappresenta una fase cruciale per le indagini.
L’avvocato si è attenuto al riserbo investigativo riguardo ai motivi che lo hanno spinto a condurre i figli durante la fuga, dichiarandosi incapace di fornire dettagli specifici.
Questa scelta, pur rispettando la necessità di proteggere l’integrità delle indagini, lascia in sospeso un interrogativo complesso: quale ruolo ha avuto la famiglia nel drammatico evento che ha sconvolto la comunità?La ricostruzione degli eventi che hanno portato alla tragedia è tuttora in corso e la ricerca di chiarezza sui moventi dell’azione, così come l’analisi del ruolo della fede nell’animo di Ocone, si preannunciano elementi cruciali per comprendere la dinamica di questa vicenda dolorosa e per poter fare luce sulle ragioni che hanno portato a un gesto di così inaudita violenza.
La ricerca di una spiegazione, tuttavia, non potrà che essere complessa e dolorosa, e non potrà cancellare il profondo dolore per la perdita di due vite innocenti.







