Pesce senza traccia: sequestro e donazione nel litorale molisano

Nel cuore del litorale molisano, un’operazione mirata della Guardia di Finanza di Termoli ha portato alla scoperta e al sequestro di un quantitativo significativo di prodotti ittici, per un peso complessivo di 130 chilogrammi.
L’intervento, eseguito a seguito di un’attenta attività di controllo documentale su un veicolo destinato al trasporto di pesce, ha rivelato una situazione di flagrante violazione delle normative che regolano la commercializzazione dei prodotti della pesca.

Il carico sequestrato, composto da un assortimento diversificato che comprendeva specie di pesce azzurro – testimonianza, verosimilmente, di una pesca recente – e pregiate mazzancolle, unitamente a specie di pesce bianco, rappresentava un potenziale rischio per la salute pubblica e un danno per il mercato legale.
L’assenza di etichettatura adeguata e, soprattutto, la mancanza di tracciabilità, elementi imprescindibili per garantire la sicurezza alimentare e la trasparenza verso il consumatore, rendevano il trasporto illegale e passibile di pesanti sanzioni.
La normativa vigente in materia di commercializzazione dei prodotti ittici prevede, in casi simili, una sanzione pecuniaria che può variare da 750 a 4.500 euro, riflettendo la gravità della violazione e la necessità di dissuadere comportamenti scorretti che mettono a repentaglio la salute dei cittadini e danneggiano l’economia onesta.

Il responsabile del trasporto è stato conseguentemente sanzionato.

L’impegno delle forze dell’ordine non si è limitato all’aspetto sanzionatorio, ma ha previsto un’immediata valutazione della qualità del prodotto ittico.
A tal fine, il carico sequestrato è stato sottoposto a scrupolosi controlli da parte dell’Asrem (Azienda Sanitaria Regionale del Molise), che ne ha certificato l’idoneità al consumo umano.

Questa verifica accurata ha permesso di evitare lo smaltimento del prodotto, valorizzandolo invece a beneficio della comunità locale.

In un gesto di responsabilità sociale e solidarietà, l’intera quantità di pesce è stata donata a enti benefici locali, contribuendo a supportare iniziative di assistenza e a fornire un contributo tangibile alle famiglie più bisognose.

L’azione congiunta delle forze dell’ordine, dell’ASREM e degli enti benefici rappresenta un esempio virtuoso di come la tutela della legalità possa essere coniugata con l’impegno sociale, trasformando un’infrazione in un’opportunità di aiuto concreto per i soggetti più fragili e promuovendo un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo.

L’episodio sottolinea l’importanza cruciale di controlli rigorosi e di una filiera della pesca trasparente e tracciabile, per garantire la sicurezza alimentare e tutelare la reputazione del settore ittico molisano.

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