A Trivento, incrocio culturale tra Molise e Abruzzo, si apre un nuovo faro di speranza e innovazione per l’infanzia e l’adolescenza: il centro diurno PopUp, dedicato a bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico (DSA).
L’inaugurazione, fissata per il 7 gennaio, segna un punto di svolta nell’offerta di servizi territoriali, con un orario pomeridiano, dal lunedì al venerdì, dalle 15:00 alle 19:00, e una sede in via Colle San Giovanni.
L’iniziativa, resa nota dall’amministrazione comunale, si configura come una risposta concreta a un bisogno sempre più pressante, testimoniando l’impegno verso l’inclusione e il benessere dei giovani con DSA e delle loro famiglie.
Il progetto PopUp non è semplicemente un centro diurno, ma un ecosistema di supporto, finanziato attraverso la strategia nazionale Alto e Medio Sannio 2014-2020, con Agnone in qualità di capofila.
L’approccio adottato mira a integrare profondamente la struttura nel tessuto sociale locale, superando l’idea di un luogo isolato per abbracciare un modello di comunità accogliente e stimolante.
L’obiettivo primario è promuovere un percorso di crescita olistica, focalizzato non solo sull’abilità individuale, ma anche sulla costruzione di relazioni significative e sull’ampliamento delle opportunità di autonomia personale.
L’architettura del centro è pensata per favorire l’interazione e la partecipazione attiva, con spazi flessibili e modulabili che si adattano alle diverse esigenze dei bambini e dei ragazzi.
Gli interventi educativi, assistenziali e abilitativi sono progettati su misura, tenendo conto delle peculiarità cognitive, emotive e comportamentali di ciascun individuo.
Un team multidisciplinare, composto da educatori, psicologi, terapisti occupazionali e logopedisti, lavora in sinergia per garantire un supporto completo e personalizzato, focalizzato sullo sviluppo di competenze sociali, comunicative e adattive.
“Si tratta di una realtà di fondamentale importanza per il nostro territorio,” sottolinea l’assessore comunale alle Politiche sociali, Monica Fiore.
“PopUp rappresenta un segnale tangibile di attenzione verso le persone con DSA e le loro famiglie, offrendo un punto di riferimento competente e umano.
Riconosciamo che queste persone necessitano di un sostegno continuo e mirato per realizzare il proprio potenziale e partecipare attivamente alla vita comunitaria.
L’inclusione non è solo un diritto, ma un dovere sociale.
“L’amministrazione comunale invita le famiglie interessate a visitare la struttura, per conoscere da vicino gli spazi, le attività proposte e le modalità di accesso al servizio.
Questo momento di contatto diretto rappresenta un’opportunità per creare un rapporto di fiducia e per comprendere appieno il valore aggiunto che il centro PopUp può offrire al percorso di crescita dei giovani con DSA.
L’apertura del centro si configura come un investimento nel futuro, un passo avanti verso una comunità più inclusiva e accogliente per tutti.

