La vicenda che avvolge la scomparsa di Andrea Costantini, il giovane trovato deceduto all’interno di una cella frigorifera in un supermercato di Termoli, si riapre con un atto formale di grande rilievo: la richiesta di riesumazione e autopsia avanzata dalla Procura di Larino.
Questa decisione, comunicata alle parti coinvolte, sospende temporaneamente l’ipotesi precedentemente privilegiata, quella del suicidio, e apre la strada a un’indagine più approfondita e potenzialmente trasformativa.
Inizialmente, la mancata autopsia immediata aveva indirizzato le indagini verso una conclusione che minimizzava l’elemento traumatico.
Tuttavia, le persistenti e legittime preoccupazioni della famiglia di Costantini, che ha presentato una denuncia contestando tale interpretazione e ipotizzando un omicidio, hanno sollevato dubbi sufficienti a giustificare un cambio di rotta.
La presenza di ferite da taglio al torace, inizialmente considerate secondarie o correlate a una dinamica autolesionistica, ora necessitano di un’analisi forense accurata e indipendente.
La spinta decisiva è giunta dalla perizia del primario dell’istituto di medicina legale di Foggia, dottor Cipolloni, depositata il 4 dicembre.
Questo documento tecnico, con un linguaggio perentorio, ha espresso inequivocabilmente l’urgenza di procedere alla riesumazione e all’esecuzione di un’autopsia completa, sottolineando l’importanza di preservare le tracce biologiche e i segni traumatici che potrebbero fornire elementi cruciali per la ricostruzione della verità.
La perizia non si limita a evidenziare la necessità di un esame post-mortem, ma implicitamente suggerisce che le informazioni disponibili finora sono insufficienti e potenzialmente fuorvianti.
La richiesta di incidente probatorio, formalizzata dalla Procura, rappresenta un atto giuridico mirato a ottenere il parere di un consulente tecnico d’ufficio, in questo caso un medico legale specializzato, per accertare specifici fatti rilevanti per l’indagine.
Il Gip (Giudice per le Indagini Preliminari) dovrà ora valutare la richiesta e decidere se autorizzare la riesumazione e l’autopsia.
La decisione del Gip, pertanto, determinerà l’evoluzione delle indagini e l’eventuale riapertura di nuove piste investigative.
La vicenda, ora, si concentra sulla possibilità di trasformare l’ipotesi di suicidio in un’indagine per omicidio, un’evoluzione che potrebbe portare alla luce dinamiche e responsabilità inattese.







