L’Azienda Sanitaria Regionale del Molise ha implementato un’innovativa riorganizzazione dei servizi chirurgici, focalizzata sull’ottimizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici e sulla riduzione delle trasferimenti ospedalieri non necessari.
Al cuore di questa iniziativa si trova la creazione del servizio di Day Surgery e Week Surgery presso l’Ospedale Veneziale di Isernia, un intervento strategico inserito all’interno del Dipartimento Chirurgico.
L’obiettivo primario è la gestione di interventi chirurgici programmati, classificati come a media e bassa complessità, con un approccio che privilegia la rapidità, l’efficienza e la sicurezza per il paziente.
La designazione dell’Ospedale Veneziale come struttura “hub” sottolinea il suo ruolo centrale nel coordinamento di una rete più ampia di servizi territoriali.
Per garantire una copertura capillare e un accesso facilitato per la popolazione molisana, sono stati istituiti tre ambulatori “spoke” dislocati presso i presidi ospedalieri di Venafro, Larino e Agnone.
Questi poli ambulatoriali avranno il compito di svolgere attività di screening, valutazione pre-operatoria e follow-up post-operatorio, alleggerendo il carico dell’ospedale hub e rafforzando l’integrazione tra ospedale e territorio.
La decisione, formalizzata dal Direttore Generale Giovanni Di Santo, nasce da un’approfondita analisi del contesto sanitario regionale, che ha messo in luce una marcata tendenza alla mobilità passiva, ovvero il trasferimento di pazienti fuori regione o verso strutture ospedaliere più distanti per interventi chirurgici di routine.
Questo fenomeno è stato attribuito a una serie di fattori, tra cui una distribuzione disomogenea delle risorse sanitarie sul territorio, una carenza di specifici servizi chirurgici dedicati e una frammentazione nell’integrazione tra ospedale e medicina del territorio.
L’introduzione del servizio di Day Surgery e Week Surgery rappresenta quindi una risposta concreta a queste criticità, mirata a consolidare l’offerta chirurgica regionale, a ridurre i costi associati alla mobilità dei pazienti e a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria offerta alla comunità molisana.
L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di riforma della sanità regionale, volto a promuovere l’appropriatezza delle cure, l’efficienza dei processi e la centralità del paziente.
Si auspica che questa riorganizzazione favorisca un modello di cura più integrato e sostenibile, capace di rispondere in modo efficace alle esigenze sanitarie della popolazione.

