Sanità Molise: Sindaci al fronte per riforma urgente.

La crisi del sistema sanitario molisano, acuta e urgente, impone un’azione sinergica e risolutiva.
La Conferenza dei Sindaci, guidata dal Presidente Daniele Saia, si appresta a convocare una sessione cruciale per affrontare le problematiche strutturali che affliggono la regione, a partire dal protratto commissariamento, sintomo di una governance in difficoltà.
L’obiettivo primario è l’azzeramento del debito sanitario accumulato, un onere insostenibile che mina la capacità di investimento e l’erogazione di servizi essenziali.
Un punto focale della discussione sarà la revisione del Decreto Ministeriale 70, con l’imperativo di garantire la presenza di un Dipartimento di Area Critica (DeA) di primo livello in ogni capoluogo di provincia.
Questa necessità non è meramente formale, ma risponde a un principio di equità nell’accesso alle cure, un diritto fondamentale per ogni cittadino.

Parallelamente, è urgente l’implementazione di incentivi economici mirati, progettati per attrarre e trattenere medici, soprattutto nelle aree interne, storicamente spopolate e penalizzate.

La gravità della situazione è amplificata dalla protesta del sindaco di Isernia, Piero Castrataro, che da quasi due settimane ha allestito un sit-in simbolico sotto forma di tenda di fronte all’ospedale ‘Veneziale’.
La sua azione, che ha catalizzato l’attenzione e suscitato un’ondata di solidarietà da parte dei colleghi sindaci, testimonia la disperazione di un territorio che si sente abbandonato e privo di voce.
I messaggi di supporto, le visite in loco e la partecipazione attiva alla protesta dimostrano un fronte compatto nella difesa della sanità pubblica.
L’incontro con il direttore generale dell’azienda sanitaria regionale, a cui il sindaco Castrataro ha partecipato, ha rappresentato un tentativo di dialogo costruttivo, volto a individuare soluzioni immediate per il Pronto Soccorso, soffocato da una carenza cronica di personale medico.

Pur definendo lo spirito dell’incontro come collaborativo, la permanenza della tenda simbolica rimane una condizione imprescindibile, un chiaro segnale della necessità di azioni concrete e visibili, che dimostrino un reale impegno verso il cambiamento.
La protesta non è un atto di opposizione sterile, ma un monito, un promemoria dell’urgenza di un sistema sanitario molisano più efficiente, equo e resiliente.

La Conferenza dei Sindaci, quindi, ha l’onere di trasformare questa mobilitazione popolare in un’opportunità per una riforma strutturale, che metta al centro il benessere della comunità.

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