Termoli: un ponte di comunicazione, un’accoglienza che abbraccia la diversitàL’impegno di Termoli verso un’ospitalità inclusiva si traduce in un’iniziativa pionieristica: un ciclo di corsi di Lingua dei Segni Italiana (LIS) rivolto a professionisti chiave del territorio – operatori turistici, personale sanitario, forze dell’ordine e soccorritori.
L’obiettivo non è semplicemente fornire strumenti di comunicazione, ma costruire un vero e proprio ponte verso una comunità spesso marginalizzata, garantendo pari accesso a servizi essenziali e un’esperienza di viaggio significativa.
L’iniziativa, che si radica nell’esperienza positiva della “Spiaggia Abile” – un esempio virtuoso di accessibilità e gratuità per tutti – si estende ora a un pubblico più ampio, riconoscendo che l’inclusione non si limita a un singolo servizio, ma deve permeare l’intera città.
La partnership tra l’amministrazione comunale, la Pro-loco e il supporto tecnico dell’ANLIS (Associazione Nazionale Interpreti LIS) testimonia un approccio sinergico e collaborativo.
“Questo progetto rappresenta un atto di profonda sensibilità civica,” afferma l’assessore comunale alle Politiche Sociali, Mariella Vaino, sottolineando l’importanza di superare le barriere comunicative che isolano le persone sorde e con difficoltà uditive.
L’entusiasmo suscitato dall’iniziativa si riflette nel numero di richieste di partecipazione, un chiaro segnale della necessità e del desiderio di cambiamento.
Il corso, strutturato in due moduli intensivi da 10 ore ciascuno, sarà tenuto dalla professionista Diletta Coppola, docente di prestigio presso università di Parma e Bergamo.
La Coppola enfatizza l’importanza di un gesto come questo, che va oltre l’ordinario e che rivela un reale impegno verso la visibilità e la dignità delle persone con disabilità uditiva, spesso invisibili agli occhi della società.
“È un atto di coraggio,” dichiara, “soprattutto in contesti regionali percepiti come periferici, un esempio concreto di civiltà e integrazione.
”L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia, che mira a trasformare Termoli in una destinazione turistica all’avanguardia nell’accoglienza inclusiva.
Non si tratta solo di garantire l’accessibilità fisica, ma di creare un ambiente accogliente e comunicativo, dove ogni visitatore, indipendentemente dalle proprie abilità, possa sentirsi benvenuto e parte integrante della comunità.
Il vice sindaco, delegato al turismo, cultura e sport, Michele Barile, condivide pienamente questo spirito, sottolineando l’impegno costante a promuovere iniziative che valorizzino la diversità e favoriscano l’integrazione sociale.
Il futuro di Termoli si proietta verso un orizzonte di maggiore consapevolezza e sensibilità, un futuro dove la comunicazione non è un privilegio, ma un diritto universale.

