La costa molisana, baciata dal sole di un primo pomeriggio, è stata teatro di una tragica vicenda che ha scosso la comunità di Petacciato e oltre.
Un uomo di 50 anni, originario di Montenero di Bisaccia, si è spento in mare, lasciando dietro di sé dolore e interrogativi.
L’allarme è giunto intorno alle 13:00, quando alcuni bagnanti hanno notato una figura immobile galleggiare a pochi metri dalla riva.
La scena, immediatamente percepita come anomala, ha innescato una reazione rapida e coordinata.
Due unità navali della Capitaneria di Porto di Termoli, agendo con tempestività, si sono precipitate sul posto per prestare soccorso.
Il personale a terra, con l’ausilio di mezzi di supporto, ha raggiunto e recuperato il corpo dell’uomo dall’acqua.
Iniziata immediatamente una corsa contro il tempo, i soccorritori hanno applicato protocolli di rianimazione cardiopolmonare e procedure di primo soccorso, nel disperato tentativo di ripristinare i segni vitali.
L’attesa dell’arrivo del personale medico del 118 Molise si è protratta, carica di angoscia, mentre la speranza si affievoliva lentamente.
Purtroppo, ogni sforzo si è rivelato vano.
L’équipe medica, giunta sul posto, ha dovuto constatarne il decesso.
La moglie della vittima, presente durante le delicate operazioni di soccorso, è stata assistita da personale specializzato, sopraffatta dal dolore.
La Guardia Costiera ha attivato immediatamente la procedura di legge, informando il magistrato di turno, il quale ha disposto una ricognizione cadaverica volta a determinare le cause del decesso.
Gli approfondimenti, affidati a personale qualificato, sono finalizzati a ricostruire con precisione la dinamica degli eventi.
In particolare, si cercherà di chiarire se l’uomo stesse effettuando immersioni autonome, e in caso affermativo, se vi siano state anomalie nell’attrezzatura o fattori ambientali che possano aver contribuito alla tragedia.
I Carabinieri di Petacciato stanno collaborando alle indagini per raccogliere testimonianze e ricostruire il percorso dell’uomo prima di imbattersi in questo destino fatale.
L’episodio riapre il dibattito sulla sicurezza delle attività subacquee, sottolineando l’importanza di controlli rigorosi, formazione adeguata e l’uso di tecnologie avanzate per minimizzare i rischi.

