Lunedì prossimo segnerà l’inizio della distribuzione della tredicesima mensilità per un’ampia fetta della popolazione molisana, un’erogazione che incide significativamente sul tessuto economico regionale e che riflette l’importanza del sistema pensionistico e del mercato del lavoro.
Secondo le proiezioni elaborate dall’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, basate sui dati preliminari dell’INPS relativi al 2024, il Molise vedrà la corresponsione di questo extra a circa 158.320 individui, una cifra che testimonia la rilevanza demografica e la struttura anagrafica caratterizzata da una popolazione anziana.
Analizzando la distribuzione geografica, emerge una marcata disomogeneità tra le due province.
La provincia di Campobasso, con una popolazione complessiva di 114.663 beneficiari, si conferma il fulcro di questo flusso economico, assorbendo la maggior parte delle risorse destinate a sostenere il potere d’acquisto delle famiglie.
A Campobasso, l’equilibrio tra pensionati e lavoratori dipendenti è relativamente bilanciato, con un leggero predominio della popolazione pensionata, evidenziando la tendenza all’invecchiamento demografico che interessa la regione.
La provincia di Isernia, più piccola in termini di popolazione, registra comunque una cifra significativa di 43.657 beneficiari, con una netta prevalenza di pensionati rispetto ai lavoratori dipendenti.
Questa disparità suggerisce una potenziale disparità nello sviluppo economico tra le due province, con una maggiore dipendenza del territorio isernino da pensioni e trasferimenti sociali.
La tredicesima mensilità, al di là del suo valore monetario, rappresenta un elemento cruciale per la stabilità finanziaria di molte famiglie molisane, specialmente in un contesto economico ancora segnato da incertezze.
L’impatto positivo si estende anche al commercio locale e ai servizi, stimolando la domanda interna e contribuendo alla vitalità del tessuto imprenditoriale regionale.
Questo fenomeno, più in generale, sottolinea l’importanza strategica del sistema pensionistico come pilastro del welfare state e come strumento di sostegno al reddito per una vasta platea di cittadini, evidenziando al contempo la necessità di monitorare costantemente l’andamento demografico e le sue implicazioni per la sostenibilità del sistema stesso.
L’analisi dei dati INPS fornisce dunque spunti importanti per comprendere le dinamiche socio-economiche del Molise e per orientare le politiche pubbliche volte a promuovere una crescita equilibrata e inclusiva.

