Moliseide: Un Affresco Regionale tra Ironia, Memoria e Affetto Radicato”Moliseide” di Enzo Luongo e Pippo Venditti (Etàbeta Edizioni) si presenta come un’opera caleidoscopica, un viaggio intimo e pungente nel cuore del Molise, presentato recentemente a Campobasso con un incontro moderato dalla giornalista Felicita Pistilli, sotto il patrocinio del Comune.
L’evento ha visto la partecipazione di numerosi artisti, scrittori e figure culturali che hanno contribuito alla genesi del libro, testimoniando l’importanza del progetto per la comunità molisana.
Il volume, fin dalla copertina che omaggia in chiave giocosa la storica immagine di *Sgt.
Pepper’s Lonely Hearts Club Band* dei Beatles, e arricchito dalla prefazione illuminante di Adelchi Battista, si configura come un’esplorazione poliedrica.
Non è semplicemente una raccolta di articoli o racconti, ma un’indagine complessa che abbraccia la gamma completa dell’esperienza molisana: giornalismo, politica, gastronomia, turismo, sport, infrastrutture, e quelle peculiarità, quelle eccentricità che rendono la regione un microcosmo unico.
“Moliseide” è molto più di un’opera geografica; è uno stato d’animo, un sentimento di appartenenza intriso di ironia e di un profondo affetto per la propria terra.
Luongo e Venditti tessono un’epopea contemporanea, un mosaico composto da aneddoti personali, memorie condivise, satira corrosiva, riferimenti alla cultura popolare e riflessioni civili.
Il libro si muove con agilità tra registri diversi, passando da ricostruzioni pseudo-storiche, intonate con un tono grottesco e venato di dialetto, a capitoli giornalistici e narrativi che affrontano temi cruciali come l’evoluzione delle radio libere, l’impatto della televisione, la scena dello spettacolo locale, il drammatico spopolamento e la ricerca di una identità regionale.
L’opera si propone di restituire al Molise la dignità di un racconto autentico, liberandolo dagli stereotipi, dalle rappresentazioni superficiali e dall’oblio.
È un tentativo di celebrare la bellezza intrinseca della regione, la sua storia ricca e la sua umanità profonda.
Lo stile, leggero e accessibile, accompagna il lettore in un percorso di scoperta, come a dire, citando gli autori stessi, attraverso un “blob” regionale che raccoglie frammenti, sensazioni e storie.
L’ironia, lungi dall’essere un mero strumento di intrattenimento, si rivela uno strumento critico, capace di illuminare le fragilità e le contraddizioni del territorio, stimolando una riflessione costruttiva.
“Moliseide” è un libro che diverte, che induce alla riflessione, che invita a decostruire i luoghi comuni e a guardare con occhi nuovi non solo il Molise, ma anche tutte quelle realtà marginali che, spesso, vengono ignorate o fraintese.






