Molise, il futuro industriale tra speranze e incertezze: l’incontro con Stellantis.

L’attesa per un futuro industriale solido e sostenibile per il Molise si fa sempre più pressante.

Il dibattito, costantemente rimandato, culmina nell’incontro di domani con la dirigenza Stellantis, un momento cruciale per il territorio e per le migliaia di lavoratrici e lavoratori del settore metalmeccanico.

Le aspettative, alimentate da promesse vaghe e cronici ritardi, rischiano di trasformarsi in frustrazione e incertezza.

Un anno fa, la mobilitazione a Roma aveva rappresentato un grido d’allarme, un concentrato di speranza e di preoccupazione che si è manifestato in una partecipazione popolare straordinaria.

La richiesta era chiara: un piano industriale concreto, capace di garantire non solo la sopravvivenza degli stabilimenti, ma anche la creazione di posti di lavoro qualificati e la valorizzazione delle competenze locali.
A Termoli, in particolare, l’attesa si protrae, un peso che grava sulle famiglie e sull’intera comunità.

La riunione di domani, che vedrà le organizzazioni sindacali in collegamento con le sedi nazionali, si presenta come un’ulteriore tappa di questo percorso complesso.

Non si tratta solo di sollecitare decisioni immediate, ma di avviare un dialogo costruttivo e trasparente con Stellantis, volto a definire una strategia di lungo termine.

È fondamentale che l’azienda comprenda appieno le dinamiche del territorio, le sue potenzialità e le sue fragilità.
L’industria automobilistica è in profonda trasformazione, con l’avvento di nuove tecnologie, la crescente importanza della sostenibilità ambientale e la ridefinizione dei modelli di mobilità.

Stellantis, come leader globale del settore, ha la responsabilità di guidare questo cambiamento, investendo in innovazione, formazione e sviluppo locale.
La dignità del lavoro non è un optional, ma un diritto costituzionale.
Richiede sicurezza, stabilità e la possibilità di costruire un futuro per sé e per i propri figli.
La Uilm Molise, insieme alle altre organizzazioni sindacali, continuerà a vigilare, a denunciare le disuguaglianze e a promuovere un modello di sviluppo industriale equo e inclusivo, in grado di coniugare la crescita economica con la tutela dei diritti dei lavoratori e la salvaguardia del territorio.

La necessità di risposte chiare e definitive non può essere più rimandata; il Molise merita un futuro industriale prospero e dignitoso.

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