Domani, 8 gennaio, il Consiglio Regionale del Molise si riunirà alle ore 12:00 per affrontare un ordine del giorno denso di implicazioni etiche, sociali ed economiche.
L’attenzione si concentra in particolare sulla discussione di una proposta di legge che mira a disciplinare l’assistenza sanitaria a chi richiede il suicidio medicalmente assistito, un tema delicato e profondamente radicato nelle recenti sentenze della Corte Costituzionale (n. 242/2019 e n. 135/2024).
Queste pronunce, infatti, hanno evidenziato una lacuna legislativa che impone alle Regioni di regolamentare l’accesso a questo atto liberatorio, garantendo al contempo la tutela della dignità umana, la libertà di coscienza del personale sanitario e l’effettiva esistenza di percorsi di sostegno psicologico e sociale per il paziente in stato di sofferenza.
La proposta di legge, frutto di un’inconsueta convergenza tra esponenti di minoranza e maggioranza, si prefigge di fornire un quadro normativo che risponda a questi obblighi costituzionali, delineando criteri stringenti per l’ammissibilità, le modalità di verifica della capacità di intendere e di volere, e le procedure per la valutazione della diagnosi e della prognosi.
Al di là dell’importanza etica e filosofica del tema del suicidio assistito, il Consiglio Regionale dovrà anche confrontarsi con questioni di primaria importanza per il futuro del sistema scolastico regionale e per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.
Il secondo punto all’ordine del giorno è dedicato al Piano di dimensionamento della rete scolastica e dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2026-2027.
Questo documento strategico, cruciale per la programmazione a lungo termine, dovrà tenere conto dell’evoluzione demografica della regione, delle mutate esigenze del mercato del lavoro e delle nuove metodologie didattiche.
La sua implementazione richiederà una valutazione attenta della distribuzione geografica delle scuole, della loro adeguatezza strutturale e dell’offerta formativa, con un’attenzione particolare all’integrazione di tecnologie innovative e percorsi di orientamento professionale.
Infine, l’assemblea legislativa esaminerà una proposta di legge volta a fornire un sostegno finanziario al sistema sanitario nazionale a decorrere dal 2023.
L’emergenza pandemica e le successive sfide hanno messo a dura prova la tenuta economica del sistema sanitario, evidenziando la necessità di interventi mirati per garantire l’accesso alle cure e il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza.
Questa proposta di legge si inserisce in un contesto più ampio di riflessione sulla riforma del finanziamento della sanità, con l’obiettivo di garantire una distribuzione equa delle risorse e di promuovere l’innovazione tecnologica e la ricerca scientifica.
La discussione di questo punto dell’ordine del giorno si preannuncia complessa, richiedendo un confronto tra diverse sensibilità politiche e la ricerca di soluzioni condivise per affrontare le sfide che attendono il sistema sanitario nazionale.

