Notarangelo attacca: Giunta più grande, gesto inconcepibile in crisi

L’annuncio di una possibile espansione della giunta regionale, da cinque a sette membri, ha scatenato una reazione veemente da parte di Vincenzo Notarangelo, segretario regionale di Sinistra Italiana, che definisce la manovra come un gesto inconcepibile in un contesto di profonda crisi.
Non si tratta, secondo Notarangelo, di una semplice riorganizzazione amministrativa, ma di un’evidente priorizzazione della logica clientelare a discapito del bene comune.
La proposta di ampliare la giunta appare grottesca se contestualizzata con le drammatiche condizioni che affliggono il territorio regionale.
Un’emorragia demografica inarrestabile vede i giovani, privi di prospettive e scoraggiati da un futuro incerto, abbandonare la regione alla ricerca di opportunità altrove.

Parallelamente, un’ondata di criminalità crescente erode la sicurezza e la tranquillità delle comunità, mentre la chiusura sistematica delle aziende locali annienta il tessuto produttivo e l’occupazione.

Il sistema sanitario, già fragile, versa in condizioni di emergenza, minacciato da tagli e inefficienze.

La viabilità, cruciale per lo sviluppo, è penalizzata da collegamenti ferroviari quasi inesistenti, aggravando l’isolamento geografico e l’arretratezza economica.
La gestione della Regione, secondo Notarangelo, è caratterizzata da una profonda disconnessione tra le esigenze reali del territorio e le azioni intraprese.

Invece di concentrarsi sulla risoluzione delle problematiche urgenti e strutturali che affliggono la popolazione, l’amministrazione Roberti sembra focalizzata sull’auto-preservazione e sull’ampliamento della propria sfera di influenza.

L’aggiunta di ulteriori assessori, in questo scenario, non rappresenta una soluzione, ma un sintomo di un sistema politico malato, orientato al mantenimento del potere a scapito della responsabilità.

La critica di Notarangelo si eleva quindi al di là di una semplice contestazione politica, configurandosi come un appello a un cambio di paradigma nella governance regionale.
Si richiede un’inversione di rotta, una priorità assoluta alla risoluzione delle emergenze sociali ed economiche, un impegno concreto per la riqualificazione del territorio e per la creazione di opportunità per i giovani.
L’auspicio è che il governatore Roberti, guidato da un senso di responsabilità e di buon senso, possa smentire ufficialmente tale iniziativa, dimostrando di aver compreso la gravità della situazione e di voler agire nell’interesse della collettività.

Il segretario di Sinistra Italiana invita a non sottovalutare la situazione, sottolineando che la sfida più importante non è quella di ingrandire una giunta, ma di ricostruire un futuro per la regione.

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