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Apple e Google ufficializzano la collaborazione per potenziare Siri con Gemini

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(Adnkronos) – Apple ha ufficializzato l'integrazione dei modelli di intelligenza artificiale Gemini di Google all'interno del proprio ecosistema. La scelta, arrivata dopo una fase di valutazione interna, punta a fornire una base tecnologica solida per le future evoluzioni di Apple Intelligence, ritenendo l'architettura di Mountain View la più idonea per supportare i propri modelli di fondazione. L'accordo non si limita alla fornitura degli algoritmi, ma include l'utilizzo delle infrastrutture cloud di Google, segnando un passaggio cruciale per la strategia di Cupertino nel campo dell'IA generativa. Nonostante l'apertura a tecnologie esterne, la società guidata da Tim Cook ha ribadito che l'elaborazione dei dati continuerà a poggiare prioritariamente sull'hardware dei dispositivi e sul sistema Private Cloud Compute per tutelare la privacy degli utenti. Il fulcro dell'operazione riguarda il rilancio di Siri, che entro la fine dell'anno dovrebbe ricevere un aggiornamento significativo per comprendere meglio il contesto personale dell'utente e agire autonomamente tra le applicazioni. Tra le funzioni previste emerge "World Knowledge Answers", un sistema capace di sintetizzare informazioni provenienti dal web sfruttando le potenzialità di Gemini 3, modello che ha recentemente scalato le classifiche di settore. Questa accelerazione arriva dopo un periodo di instabilità interna, segnato dall'addio dello storico capo dell'IA John Giannandrea e dal passaggio del comando della divisione a Mike Rockwell, già responsabile del progetto Vision Pro. Il cambio al vertice e la collaborazione con Google, che segue il precedente accordo con OpenAI, confermano la volontà di Apple di trasformarsi in un aggregatore di modelli differenti, con possibili future aperture anche verso Anthropic e Perplexity 
—tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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