Il debutto di Tales of Arise su Switch 2 rappresenta l'occasione ideale per recuperare un capitolo significativo della storica saga di Bandai Namco. Ambientato sul pianeta Dahna, sottomesso e reso in schiavitù dalla vicina Rena, il titolo segue le vicende di Maschera di Ferro, un misterioso schiavo privo di memoria e insensibile al dolore. Il suo destino si intreccia con quello di Shionne, una donna di Rena che, al contrario, ferisce chiunque la tocchi. Sebbene l'espediente dei poteri speculari funzioni, la scrittura dei rapporti tra i due protagonisti soffre di repentini e poco coerenti cambiamenti di tensione. La solidità della trama principale viene comunque preservata grazie all'eccellente caratterizzazione dei comprimari che si uniscono progressivamente al gruppo. La struttura di gioco si rivela estremamente lineare, lontana dalle dinamiche open world e focalizzata su una progressione guidata all'interno di mappe segmentate. La scarsità di missioni secondarie e un livello di sfida tarato verso il basso azzerano la necessità di sessioni prolungate di potenziamento, favorendo un ritmo narrativo incalzante. La gestione della mappa, divisa in brevi sezioni separate da caricamenti, complica talvolta l'orientamento all'interno degli insediamenti cittadini, pur non inficiando la progressione nelle aree esterne. Il sistema di personalizzazione rimane accessibile, limitandosi a un albero delle abilità lineare e ad aggiornamenti standard per l'equipaggiamento di ciascuna regione. Il sistema di combattimento in tempo reale si sviluppa all'interno di arene dedicate e guadagna spessore con l'ampliamento del cast di personaggi. L'efficacia degli scontri risiede nella sinergia tra le abilità uniche dei compagni, utili per spezzare le difese nemiche o interrompere gli incantesimi avversari, trasformando i duelli in una gestione dinamica di tempistiche e combo. L'ottimizzazione per Switch 2 restituisce un'immagine pulita sia in modalità fissa che portatile, valorizzando lo stile grafico originario che richiama l'effetto di un dipinto in movimento. Il limite principale della conversione risiede nella stabilità del frame rate, che manifesta fluttuazioni evidenti pur mantenendosi generalmente sopra la soglia dei trenta fotogrammi al secondo. Nonostante l'assenza di un limite prestazionale fisso, il comparto visivo beneficia della ricchezza di dettagli inseriti nei singoli scenari, confermando il valore di un'esperienza GDR compatta e focalizzata sulla narrazione.
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Tales of Arise: Beyond the Dawn su Switch 2, la recensione

