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Tartufi, Ivrea nella nuova mappa regionale delle aree vocate

Nell’Anfiteatro morenico eporediese sono classificati 251 ettari a potenzialità media nel territorio comunale

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Tartufi, Ivrea nella nuova mappa regionale delle aree vocate

Una nuova mappa digitale consente di consultare e confrontare i dati sulla vocazione tartufigena dei territori piemontesi. Lo strumento, presentato il 19 ottobre alla Consulta regionale del Piemonte, è stato realizzato da Ipla, l’Istituto per le piante da legno e l’ambiente, e permette di analizzare le caratteristiche dei territori comune per comune.

La cartografia riguarda il tartufo bianco pregiato, il nero pregiato e lo scorzone. Le informazioni distinguono tra attitudine, riferita alle caratteristiche dei suoli, e potenzialità, che considera anche uso del suolo, copertura forestale e altri elementi cartografici. Entrambi i parametri sono organizzati in quattro classi: nulla, bassa, media e alta.

Per l’area forestale dell’Anfiteatro morenico eporediese, che comprende 35 comuni, la mappa individua circa 630 ettari a potenzialità media e 4.134 a potenzialità bassa per il tartufo bianco pregiato. Non risultano superfici nella classe alta.

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Ivrea è il comune con la maggiore estensione nella classe di potenzialità media, pari a 251 ettari, circa l’8% del territorio comunale. Seguono Strambino con 165,75 ettari, Vestignè con 47,25, Vische con 45,75, Albiano d’Ivrea con 30 e Candia Canavese con 25. A Ivrea sono inoltre classificati circa 823 ettari a potenzialità bassa.

Il quadro è più favorevole nel Chivassese, dove la stessa mappatura indica superfici sia a potenzialità media sia alta.

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