Trasporto scolastico nell’area di Ivrea, la Cgil chiede di rivedere il nuovo piano
Il sindacato segnala corse ridotte, possibili cambi di mezzo e quattro autobus affittati direttamente dalle famiglie dell’Alto Canavese.
La Cgil di Ivrea e del Canavese chiede l’apertura immediata di un tavolo sul riassetto del trasporto pubblico scolastico e il ripristino delle corse extraurbane considerate essenziali. Secondo il sindacato, in alcune zone il servizio sarebbe diventato insufficiente al punto da spingere le famiglie a organizzarsi autonomamente: nell’Alto Canavese sono stati affittati quattro autobus per accompagnare gli studenti a scuola.
Nel mirino c’è il Piano dell’accessibilità e dell’intermodalità proposto da Città metropolitana di Torino. Per l’area di Ivrea il progetto prevede la concentrazione del servizio urbano su due direttrici: Chiaverano-Ivrea-Bellavista-San Bernardo e Burolo-Cascinette-Ivrea-Pavone. Parte dei collegamenti con i Comuni vicini verrebbe affidata alle linee extraurbane.
Per la Cgil, questa impostazione rischia di ridurre le corse dirette e di rendere meno agevoli gli spostamenti verso quartieri, scuole e luoghi di lavoro. Tra i collegamenti indicati come problematici c’è quello con la fermata Dayco, considerata strategica per il principale insediamento industriale di Ivrea. Il passaggio a linee extraurbane potrebbe inoltre comportare cambi, tempi di attesa e una minore capacità dei Comuni di incidere sulla gestione della rete.
Il sindacato contesta anche l’aumento previsto delle corse festive, comprese quelle sulle direttrici Cuorgnè-Castellamonte-Ivrea, Andrate-Nomaglio-Borgofranco-Ivrea e Cossano-Caravino-Azeglio-Ivrea, mentre resterebbero criticità sul servizio ordinario. Città metropolitana ha presentato il piano come uno strumento per coordinare autobus e ferrovia e migliorare la copertura nei festivi, annunciando approfondimenti sul collegamento con la rete urbana di Ivrea.

