Adolescenti a rischio in Calabria: l’Atlante senza filtri su fragilità e sfide.

L’Atlante dell’Infanzia a Rischio Senza Filtri, sedicesima edizione, proietta un faro sulle condizioni degli adolescenti in Calabria, dipingendo un quadro complesso e denso di sfide strutturali.
La regione, pur presentando una percentuale di adolescenti (6,9%) in linea con la media nazionale, si confronta con un tessuto sociale caratterizzato da fragilità educative, disuguaglianze culturali e crescenti vulnerabilità legate all’era digitale.

Il dato più emblematico è la persistente povertà educativa: meno di un adolescente calabrese su tre (35,3%) legge libri per piacere, un divario significativo rispetto alla media nazionale (53,8%).

Questa carenza, lungi dall’essere un mero indicatore quantitativo, rappresenta una barriera all’acquisizione di competenze essenziali per lo sviluppo cognitivo, la capacità critica e la formazione di una cittadinanza consapevole.

Il dato si riflette anche nella scarsa propensione all’attività fisica: oltre un terzo degli adolescenti calabresi non pratica sport, il valore più alto d’Italia, contribuendo a un quadro di salute generale subottimale.

Anche l’accesso alla cultura, intesa come esperienza stimolante e formativa, risulta limitato: la visita a mostre, musei e siti archeologici è significativamente inferiore rispetto alla media nazionale, restringendo le opportunità di crescita personale e di scoperta del patrimonio culturale.
Questa disparità territoriale non è casuale, ma è intrinsecamente legata a dinamiche socio-economiche complesse che perpetuano il divario Nord-Sud.
L’Atlante evidenzia inoltre un tasso di dispersione scolastica (11,6%) e di abbandono precoce degli studi (10,8%), seppur in progressivo miglioramento, che riflettono difficoltà strutturali nel sistema educativo e la mancanza di adeguati supporti per gli studenti a rischio.

Il capitolo dedicato alla salute mentale emerge come particolarmente critico.

La Calabria si distingue per la carenza di servizi specialistici, mancando di posti letto in reparto di Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza, un dato allarmante considerando l’incremento dei disturbi mentali tra i giovani a livello nazionale.
I dati del 2023 mostrano un’impennata degli accessi ai pronto soccorso per problematiche psicologiche tra bambini e adolescenti, un segnale inequivocabile della necessità di investimenti urgenti in prevenzione e cura.
L’indagine si addentra poi nelle dinamiche delle relazioni online, un universo pervasivo nella vita degli adolescenti.

L’uso diffuso del cellulare, anche in contesti sociali, e la sindrome da astinenza digitale rivelano una dipendenza crescente, mentre il cyberbullismo assume proporzioni allarmanti, con un aumento significativo rispetto al 2018.
Fenomeni come il ghosting e l’esposizione a contenuti inappropriati, con una prevalenza maschile, sono ulteriori campanelli d’allarme.
Paradossalmente, nonostante questa forte esposizione digitale, la maggior parte degli adolescenti dichiara di avere relazioni positive con amici e genitori, suggerendo una resilienza significativa ma anche la necessità di un monitoraggio attento e di un’educazione digitale consapevole.

In sintesi, l’Atlante dell’Infanzia a Rischio Senza Filtri dipinge il ritratto di una regione in cui le opportunità di crescita, di benessere e di accesso alla cultura appaiono ancora troppo fragili, amplificate dai rischi connessi alla crescente digitalizzazione e dalla carenza di servizi dedicati alla salute mentale degli adolescenti.

La sfida cruciale per il futuro della Calabria è quella di investire in politiche inclusive, potenziando il sistema educativo, garantendo l’accesso a servizi sanitari di qualità e promuovendo una cultura digitale responsabile e consapevole.

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