Arresto a Cetraro: catturato Giuseppe Scornaienchi, boss nel mirino

Caccia al criminale: arrestato a Cetraro Giuseppe Scornaienchi, figura chiave in un’organizzazione criminale radicata nel CosentinoL’arresto di Giuseppe Scornaienchi, latitante da oltre due mesi, segna un importante successo nell’azione di contrasto alla criminalità organizzata nel Cosentino.

L’uomo, sorpreso in un’area rurale del comune di Cetraro, è stato assicurato alla giustizia grazie a un’operazione complessa e coordinata che ha visto il coinvolgimento di Carabinieri del Comando provinciale di Cosenza, Finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro e dello SCICO di Roma, supportati dall’intervento dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria.
Scornaienchi, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, è accusato di aver fatto parte di un’associazione per delinquere finalizzata a una vasta gamma di attività illecite.
L’elenco dei reati contestati, gravissimo, include associazione a delinquere, estorsioni tentate, furti aggravati, detenzione e porto illegale di esplosivi, armi da fuoco e oggetti atti ad offendere, ricettazione, riciclaggio di beni derivanti da attività criminali e lesioni personali, alcuni dei quali aggravati dalla metodologia mafiosa.

L’operazione si è sviluppata a seguito di un’indagine, avviata nell’ottobre 2022, condotta inizialmente dai Carabinieri della Compagnia di Paola, arricchita poi da approfondimenti investigativi sviluppati dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Cosenza.

Le indagini hanno portato alla luce un’organizzazione criminale radicata a Cetraro e nei dintorni, dedita a una serie di reati che minano la sicurezza e l’economia locale.
Un contributo significativo all’arresto di Scornaienchi è stato fornito dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria (GICO) delle Fiamme Gialle di Catanzaro, le cui attività di indagine, coordinate dalla DDA, avevano precedentemente portato all’arresto di Alessio Ricco, cognato di Scornaienchi e anch’egli legato all’organizzazione.
L’arresto di Ricco, effettuato il 26 ottobre scorso, aveva fornito elementi cruciali per localizzare e catturare Scornaienchi.

Tra i reati contestati al gruppo criminale figurano anche due tentativi di estorsione ai danni di imprenditori operanti nei settori sanitario e dei trasporti, un atto intimidatorio con esplosioni di colpi d’arma da fuoco perpetrato ai danni di una discoteca di Sangineto e due tentativi di furto a sportelli bancomat.
Questi episodi dimostrano la natura violenta e la spregiudicatezza dell’organizzazione.

L’arresto di Scornaienchi rappresenta l’esito di indagini delegate dalla DDA al Nucleo Investigativo del Reparto Operativo dei Carabinieri di Cosenza e al GICO della Finanza, che hanno operato in co-delega con lo SCICO e il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cosenza, nel contesto di indagini convergenti volte a smantellare la criminalità organizzata che affligge il territorio cetrarese.

L’operazione conferma l’impegno costante delle forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità organizzata e nella tutela della legalità.

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