Calabria in Piazza: Mobilitazione a sostegno di Gaza

Un’onda di protesta ha travolto la Calabria in un giorno di mobilitazione generale, esprimendo una profonda preoccupazione per la situazione umanitaria a Gaza e in solidarietà con l’iniziativa della Flotilla.

Più di quindicimila persone, un fiume umano proveniente da diverse fasce d’età e settori sociali, hanno animato le piazze delle principali città calabresi, da Reggio Calabria a Cosenza, tracciando un percorso di denuncia e speranza.

La manifestazione, permeata da un forte senso di urgenza e condivisione, ha visto studenti, lavoratori, pensionati e attivisti sociali marciare fianco a fianco, portando con sé striscioni, bandiere palestinesi e messaggi di pace.
L’adesione allo sciopero, come sottolineato dal segretario regionale della Cgil, Gianfranco Trotta, è stata significativa, coinvolgendo sia il settore privato che quello pubblico, con l’eccezione dei servizi essenziali.

Questo dato, unitamente all’ampia partecipazione, testimonia un profondo disagio e una forte volontà di esprimere solidarietà verso una popolazione che affronta sfide umanitarie gravissime.
A Cosenza, l’eco degli slogan di protesta si è unita alla consapevolezza di un impegno collettivo per la giustizia e i diritti umani.

A Catanzaro, gli studenti hanno guidato il corteo lungo Corso Mazzini, alzando la voce per chiedere un cessate il fuoco immediato e un accesso sicuro agli aiuti umanitari.
La mobilitazione si è sviluppata pacificamente, evitando disagi significativi alla circolazione e non impattando negativamente su infrastrutture cruciali come stazioni ferroviarie e aeroporti.
Un presidio particolarmente sentito si è tenuto davanti all’ingresso del porto di Gioia Tauro, gestito dalla USB, senza tuttavia interrompere le operazioni portuali, che hanno proseguito regolarmente.
Questo dimostra la volontà di protestare attivamente, ma senza compromettere le attività economiche vitali per la regione.
L’evento non è stato semplicemente una manifestazione di sdegno, ma un segnale forte di cittadinanza attiva e di impegno civile, un richiamo all’importanza della diplomazia e del dialogo per risolvere conflitti e garantire la protezione dei diritti umani, soprattutto in contesti fragili come quello palestinese.

La Calabria, con la sua voce, si è unita al coro globale che chiede giustizia e pace per il popolo di Gaza.

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