La fragilità del territorio calabrese si manifesta con drammatica evidenza a seguito di un evento franoso che ha isolato sette nuclei familiari a Piterà, in provincia di Catanzaro.
La frana, innescata da un’ondata di maltempo persistente e implacabile, ha compromesso la sede stradale in prossimità di un corso d’acqua, interrompendo la viabilità e rendendo inaccessibili le abitazioni coinvolte.
La situazione è ulteriormente aggravata dall’allerta meteo in vigore, che preannuncia ulteriori precipitazioni e aumenta la preoccupazione per la stabilità del versante e la sicurezza delle persone.
L’emergenza non si limita all’isolamento delle famiglie.
A Simeri Crichi, un fabbricato è stato temporaneamente dichiarato inagibile a causa di infiltrazioni d’acqua che minacciano il crollo della copertura.
La decisione di evacuare precauzionalmente i residenti testimonia la priorità assoluta data alla salvaguardia della vita umana e alla prevenzione di potenziali rischi.
La risposta delle istituzioni si è attivata con tempestività e determinazione.
Il Comando dei Vigili del fuoco di Catanzaro ha mobilitato risorse aggiuntive, richiamando in servizio il personale disponibile per incrementare le squadre operative sul campo.
Questa decisione strategica mira a garantire una presenza capillare e una capacità di intervento rapida e efficiente in tutte le aree del territorio colpite dall’emergenza.
Il quadro complessivo degli interventi in corso rivela una situazione di elevata criticità.
A Catanzaro, si contano sette interventi attivi, mentre diciassette sono stati conclusi e sedici restano in attesa di essere affrontati.
A Crotone, un intervento è attualmente in corso, quattro sono stati completati e cinque rimangono in coda.
Anche a Reggio Calabria, un intervento è attivo, quattro sono stati espletati e due sono in attesa.
L’episodio sottolinea con urgenza la necessità di investimenti strutturali in infrastrutture di prevenzione del rischio idrogeologico, che includano la manutenzione del territorio, il monitoraggio costante delle aree a rischio e la realizzazione di opere di consolidamento del versante.
La vulnerabilità del territorio calabrese, esposto a fenomeni naturali estremi sempre più frequenti e intensi, richiede un approccio integrato e proattivo, che coinvolga istituzioni, comunità scientifica e popolazione locale, al fine di proteggere il patrimonio naturale e umano della regione.
La gestione dell’emergenza attuale è solo il primo passo verso una strategia di resilienza a lungo termine.






