Un’intensa e persistente perturbazione atmosferica sta investendo la Calabria da quasi due giorni, scatenando una sequenza di eventi meteorologici avversi che stanno mettendo a dura prova la resilienza del territorio.
La quantità di precipitazioni accumulate, in particolare nelle aree interne della provincia di Crotone dove si sono registrate punte di 187 millimetri, rivela la potenza e la concentrazione dell’evento.
L’allerta arancione, diramata dalla Protezione Civile regionale, in accordo con le previsioni dell’Arpacal, riguarda la fascia ionica di Catanzaro e Crotone, segnalando venti di burrasca destinati a intensificarsi in burrasca forte, con raffiche potenzialmente tempestose.
Questo scenario è ulteriormente aggravato dalla previsione di mareggiate significative, con onde che potrebbero raggiungere altezze notevoli, superiori ai 5 metri tra la notte attuale e le prossime ore, erodendo le coste e mettendo a rischio infrastrutture costiere.
Le proiezioni meteorologiche indicano un ulteriore deterioramento delle condizioni atmosferiche a partire dalla serata odierna, con rovesci di pioggia intensi e frequenti, accompagnati da attività elettrica e occasionali grandinate.
La durata prevista per questo peggioramento si estende fino a mercoledì, suggerendo un periodo di instabilità prolungata.
Mentre la fascia ionica è sotto allerta arancione, il resto della regione è stato classificato in stato di allerta gialla, richiedendo comunque la massima attenzione e la prudenza da parte della popolazione.
La Protezione Civile regionale sta mantenendo un monitoraggio costante e capillare della situazione, coordinando le attività di prevenzione e gestione dell’emergenza.
In mattinata, è prevista una riunione cruciale con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, per condividere informazioni, valutare le necessità di supporto e ottimizzare le strategie operative.
Le precipitazioni più intense hanno colpito duramente le aree del catanzarese, del soveratese e la porzione ionica della provincia di Reggio Calabria.
In quest’ultima, si è verificato il superamento della soglia di allerta 3, indicando un rischio concreto di esondazioni dei corsi d’acqua minori.
Il responsabile del dipartimento regionale, Domenico Costarella, ha sottolineato l’importanza del contatto diretto con i sindaci dei comuni coinvolti, pur non essendovi state, al momento, segnalazioni di emergenze gravi, se non l’interruzione temporanea di una strada provinciale tra Bivongi e Monasterace, nel reggino.
La priorità, ora, è quella di seguire l’evolversi degli eventi passo dopo passo, pronto a rispondere a qualsiasi necessità che dovesse emergere.
La complessità del quadro meteorologico richiede una risposta coordinata e tempestiva per proteggere la popolazione e minimizzare i danni.








