Il passaggio del testimone alla guida delle forze dell’ordine a Reggio Calabria segna un momento di riflessione sul complesso scenario socio-criminale che caratterizza la città e la sua provincia.
Il questore uscente, Salvatore La Rosa, nel congedarsi, ha tracciato un bilancio di venti mesi intensi, sottolineando come la sinergia istituzionale rappresenti un fattore cruciale per affrontare le sfide poste da una realtà intrisa di problematiche radicate.
L’esperienza a Reggio Calabria ha evidenziato l’importanza di un approccio collaborativo che coinvolga tutte le componenti della società civile e delle istituzioni.
La Rosa ha enfatizzato l’orgoglio per la capacità della squadra Stato di operare in maniera coordinata, ottenendo risultati significativi nonostante la difficoltà intrinseca del contesto.
In particolare, si è registrato un focus mirato sulla Polizia Giudiziaria, essenziale per contrastare efficacemente i fenomeni criminali, e sul controllo del territorio, volto a garantire sicurezza e legalità.
L’azione dei commissariati ha dimostrato una notevole capacità di adattamento e risposta alle esigenze del territorio, contribuendo a creare un clima di maggiore fiducia e sicurezza.
L’efficacia dell’azione di contrasto alla criminalità organizzata si è concretizzata in operazioni mirate che hanno portato all’arresto di individui coinvolti in attività estorsive e di criminalità organizzata.
Tuttavia, il questore ha sottolineato che la lotta alla criminalità è un processo continuo che richiede un impegno costante e un’evoluzione strategica.
Un elemento chiave per il futuro successo delle strategie di sicurezza è il coinvolgimento attivo dei cittadini.
La Rosa ha esortato la popolazione a non rimanere indifferente, a denunciare prontamente ogni forma di illegalità e a collaborare con le forze dell’ordine e la magistratura.
Il cittadino, infatti, non è un semplice spettatore, ma un attore fondamentale nel processo di giustizia, la prima linea di difesa del territorio.
La denuncia tempestiva e la segnalazione di comportamenti sospetti sono strumenti potenti per contrastare la criminalità e preservare la legalità.
Il trasferimento di La Rosa a Messina, città natale e luogo di crescita culturale, rappresenta un’opportunità di mettere a frutto la sua esperienza e le sue competenze in un contesto familiare.
Esprime gratitudine per questa nomina, che lo vedrà impegnato a servire la sua comunità con rinnovato entusiasmo.
Lascia la questura reggina in uno stato di salute solido, confidando che il suo successore, il questore Paolo Sirna, proseguirà con successo il percorso intrapreso.
L’auspicio è che la collaborazione tra istituzioni e cittadini possa consolidarsi ulteriormente, contribuendo a costruire un futuro più sicuro e prospero per l’intera regione.
Il passaggio di consegne è dunque non solo un trasferimento di responsabilità, ma un’occasione per rinnovare l’impegno comune verso la legalità e la sicurezza.

