Il 2025 si è configurato come un anno cruciale per il Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, segnato da un’intensificazione degli sforzi per garantire sicurezza, giustizia e benessere sociale in un contesto territoriale complesso e vulnerabile.
La conferenza stampa di bilancio, tenuta dal Generale di Brigata Cesario Totaro, ha delineato un quadro di attività diversificate e mirate, che hanno coinvolto un vasto numero di risorse umane e operative.
L’attività di controllo del territorio, elemento imprescindibile per la prevenzione e la repressione dei reati, ha visto l’identificazione di circa 300.000 persone e la verifica di quasi 200.000 veicoli.
Questi controlli, condotti con elevata professionalità, hanno permesso di sventare piani criminali, sequestrare armi e ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, e assicurare alla giustizia individui responsabili di una vasta gamma di illeciti, che vanno dai reati contro il patrimonio alla violenza sulla persona.
Il Comando ha gestito con successo complesse indagini investigative, tra cui quella riguardante l’efferato omicidio avvenuto a Bovalino, che ha portato all’arresto dei responsabili, evidenziando la capacità di ricostruire dinamiche criminali anche in contesti familiari disfunzionali.
Particolarmente significativa è stata l’operazione che ha portato all’arresto di un cittadino indiano a Gioiosa Jonica, accusato di aver causato la morte di un connazionale, sottolineando la necessità di un’attenzione costante nei confronti di fenomeni di microcriminalità e violenza xenofoba.
Il 2025 è stato inoltre caratterizzato da azioni mirate contro le organizzazioni criminali, con l’inchiesta “Millennium” coordinata dalla Distaccatura Antimafia (DDA), che ha portato a 97 misure cautelari, rivelando la pervasività e la ramificazione della ‘ndrangheta nel tessuto economico e sociale della provincia.
Parallelamente, le operazioni antidroga “Arangea bis”, “Oikos” e “Time Out”, unitamente all’indagine “Penalty” che ha coinvolto il settore delle frodi sportive, testimoniano l’impegno costante nella lotta alle diverse forme di criminalità organizzata.
L’attenzione alla tutela delle fasce più deboli e la prevenzione dei reati contro la persona hanno costituito una priorità assoluta.
Le 25 denunce per truffa ai danni degli anziani e le 70 persone denunciate o arrestate per violenza di genere e maltrattamenti domestici riflettono un impegno concreto nella protezione dei soggetti più vulnerabili e nell’applicazione rigorosa delle procedure previste dal “codice rosso”.
Il controllo degli ambienti di lavoro e della salute pubblica ha rappresentato un ulteriore pilastro dell’azione del Comando.
I controlli del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno portato a numerose denunce per irregolarità contrattuali e sfruttamento lavorativo, mentre i controlli del Nas (Nucleo Antisofisticazione e Sanità) hanno rilevato violazioni in ambito sanitario e agroalimentare.
In quest’ultimo settore, l’elevato numero di denunce e sanzioni amministrative testimonia la determinazione del Comando nella salvaguardia della sicurezza alimentare e nella tutela della salute pubblica.
L’attività del Comando non si è limitata alla sola repressione dei reati, ma ha anche abbracciato il sostegno alla comunità attraverso iniziative di protezione civile, interventi sociali, campagne di donazione del sangue e supporto alle strutture sanitarie e alle associazioni locali.
Il Generale Totaro ha concluso sottolineando l’importanza di una presenza capillare e costante sul territorio, e riconoscendo il contributo fondamentale di tutti gli uomini e le donne dell’Arma dei Carabinieri, che con il loro lavoro quotidiano hanno contribuito a scrivere pagine importanti nella lotta alla criminalità e nella tutela dei diritti dei cittadini.
L’anno 2025 si è confermato quindi come un anno di impegno, risultati e prospettive future per il Comando Provinciale di Reggio Calabria, con l’obiettivo di garantire un futuro più sicuro e giusto per tutti.

