Crotone: Porti chiusi per l’emergenza Ciclone Harry

L’Autorità Marittima di Crotone ha attivato un protocollo di emergenza, sospendendo ogni attività portuale nei porti di Cirò Marina e Le Castella in risposta alla crescente minaccia rappresentata dal Ciclone Harry.

La decisione, formalizzata con un’ordinanza urgente emanata dal Comandante Domenico Morello, si inserisce in un quadro di allerta a livello nazionale, come segnalato dal Dipartimento della Protezione Civile per l’area costiera ionica calabrese, particolarmente vulnerabile a fenomeni meteorologici estremi.
L’interruzione delle operazioni portuali non è una misura precauzionale isolata, ma una risposta programmata a un rischio concreto e in rapida evoluzione.

Il provvedimento impone un divieto assoluto di ingresso e uscita per qualsiasi tipo di imbarcazione, dalla piccola imbarcazione da diporto alle navi mercantili, con l’eccezione, strettamente limitata, della loro funzione di rifugio d’emergenza per le imbarcazioni già presenti.

Questo aspetto sottolinea la priorità della sicurezza, riconoscendo che la tempestività dell’intervento può fare la differenza nella salvaguardia di persone e beni.

Parallelamente alla sospensione della navigazione, l’ordinanza estende il divieto di accesso a terra, interrompendo completamente la viabilità all’interno delle aree portuali.

Questo significa che l’accesso a banchine, moli e piazzali è precluso a persone e veicoli, mirando a ridurre al minimo la presenza umana in zone potenzialmente pericolose.
La decisione riflette una comprensione approfondita delle dinamiche meteorologiche estreme: l’accumulo di acqua e l’intensità dei venti possono trasformare le aree portuali in zone ad alto rischio.

L’Autorità Marittima ha inoltre emesso un avviso specifico riguardo al rischio di onde anomale e variazioni improvvise del livello del mare.

Questo scenario, tipico di eventi ciclonici, mette a repentaglio le infrastrutture costiere e le imbarcazioni ormeggiate.

La proibizione di avvicinarsi a strutture di difesa costiera – dighe, frangiflutti, moli guardiani e camminamenti esposti – è un elemento cruciale del piano di sicurezza, volto a prevenire danni strutturali e potenziali pericoli per l’incolumità pubblica.

Una deroga controllata è concessa ai proprietari e armatori, che possono accedere alle aree portuali solo per operazioni essenziali: garantire la sicurezza degli ormeggi e verificare lo stato delle imbarcazioni.

Anche in questo caso, l’accesso è soggetto a rigide condizioni di sicurezza, con l’obbligo di adottare tutte le precauzioni necessarie per proteggere l’incolumità personale.

La misura mira a bilanciare la necessità di salvaguardia del patrimonio nautico con l’imperativo di minimizzare il rischio per le persone.
Il provvedimento sottolinea la complessità della gestione di un evento meteorologico estremo, richiedendo un approccio coordinato e la cooperazione di tutti gli attori coinvolti.

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